Cassazione penale Sez. V sentenza n. 9239 del 5 marzo 2001

(1 massima)

(massima n. 1)

L'avvenuta pronuncia di una sentenza di applicazione della pena su richiesta nei confronti di taluno fra i concorrenti in un medesimo reato non costituisce causa di incompatibilitÓ e di ricusazione del giudice il quale sia poi chiamato a conoscere della posizione degli altri concorrenti, a condizione, per˛, che tale posizione non risulti essere giÓ stata da lui valutata, in concreto, nella suddetta sentenza, sia pure in modo superficiale e sommario. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la S.C. ha annullato senza rinvio l'ordinanza della corte d'appello che aveva respinto la dichiarazione di ricusazione presentata da alcuni imputati di false comunicazioni sociale nei confronti del presidente del collegio giudicante il quale in precedenza aveva pronunciato sentenza di applicazione della pena su richiesta di altri imputati dello stesso reato rilevando, nell'occasione Ś secondo quanto emergeva dal testo di detta sentenza Ś una serie di fatti potenzialmente interessanti, in senso negativo, la posizione dei ricusanti).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.