Cassazione penale Sez. V sentenza n. 1497 del 31 marzo 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

La manifestazione di volontà dell'imputato volta ad ottenere l'applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. deve indicare specificamente la pena da applicare, attesa la natura di atto dispositivo personalissimo di tale richiesta la cui forma di manifestazione risulti vincolante. (Fattispecie di annullamento di un «patteggiamento» effettuato dal pretore sulla base di una lettera dell'imputato, contumace, con la quale esprimeva la speranza che gli venisse applicata una pena mite)

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