Cassazione penale Sez. I sentenza n. 4332 del 2 agosto 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Devono ritenersi legittimamente acquisiti, e quindi pienamente utilizzabili ai fini cautelari, gli elementi raccolti dal pubblico ministero al fine di presentare al giudice per le indagini preliminari la richiesta di revoca della sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell'art. 435 primo comma c.p.p.; e ciò sia nell'ipotesi che i predetti elementi rappresentino quelle «nuove fonti di prova» che, ove già acquisite, consentono di formulare immediatamente, insieme a quella di revoca, la richiesta di rinvio a giudizio, sia nel caso che essi integrino quegli altri elementi, dai quali sia desumibile la possibilità di rinvenire le «nuove fonti di prova», sui quali deve fondarsi il provvedimento del giudice che ordina la riapertura delle indagini

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