Cassazione penale Sez. I sentenza n. 1471 del 25 maggio 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel caso di impugnazione proposta avverso sentenza di non luogo a procedere pronunciata dal giudice dell'udienza preliminare, il giudice di secondo grado che rilevi che il primo giudice si Ŕ pronunciato su un fatto corrispondente a quello contestato nel capo di imputazione, ma diverso da quello in un secondo momento allegato dal pubblico ministero ed in concreto emerso, non pu˛ adeguare la propria decisione alle nuove risultanze allegate, pena la violazione del principio della correlazione tra contestazione e sentenza, ma deve applicare in via analogica l'art. 604 c.p.p. e dunque annullare la sentenza impugnata e disporre la trasmissione a Gup diverso da quello che ha pronunciato la decisione gravata, cosý da ricreare le condizioni che a norma dell'art. 423 c.p.p. consentono la nuova contestazione.

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