Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 4336 del 15 febbraio 1995

(2 massime)

(massima n. 1)

Non è abnorme, ma è viziata da nullità per violazione del principio di disponibilità delle prove e di quello contraddittorio, l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari il quale, in sede di udienza di convalida dell'arresto, anziché limitarsi al solo interrogatorio dell'arrestato, abbia ex officio provveduto all'audizione dei verbalizzanti, per trarre poi, anche da questa, il convincimento della inattendibilità del verbale di arresto e negare, quindi, la convalida.

(massima n. 2)

Non può ritenersi abnorme l'ordinanza di convalida dell'arresto, anche se affetta da plurime violazioni di legge (nella specie, per avere il Gip disposto d'ufficio l'audizione di testimoni e l'acquisizione di informazioni), essendo espressamente previsto contro la stessa il ricorso per cassazione, a norma dell'art. 391, comma 4, c.p.p.

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