Cassazione civile Sez. I sentenza n. 9680 del 22 aprile 2013

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di societÓ, la minaccia del socio di far valere il proprio diritto di voto contro l'approvazione del bilancio in caso di mancata dismissione della partecipazione ad altro socio pu˛ essere causa di annullabilitÓ della vendita delle azioni, conclusa fra i soci stessi, solo ove sia diretta a conseguire vantaggi ingiusti, dovendosi escludere che siano tali quelli meramente correlati all'interesse del venditore ad uscire dalla societÓ, atteso che il diritto di voto Ŕ funzionale all'interesse individuale del socio ed incontra il limite dell'interesse sociale solo quando possa danneggiare la societÓ, fermo restando che la prospettiva di poter vendere le azioni non costituisce un elemento estraneo, rispetto alle scelte relative all'esercizio del diritto di voto in assemblea.

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