Cassazione penale Sez. I sentenza n. 3634 del 28 gennaio 2010

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di misure cautelari personali, l'omissione del riferimento al tempo trascorso dalla commissione del reato non determina la nullitÓ dell'ordinanza allorchŔ risulti l'incidenza complessiva degli elementi di giudizio a carico dell'indagato, atteso che il riferimento al decorso del tempo, introdotto nel testo dell'art. 292, comma secondo lett. c), c.p.p. dall'art. 1 della L. 8 agosto 1995 n. 332, non ha valenza semantica autonoma ed indipendente dalla disposizione nella quale Ŕ inserito, ma ne specifica il contenuto con riferimento alla dimensione indiziaria degli elementi acquisiti ed alla configurazione delle esigenze cautelari, ed Ŕ integrabile dal giudice del riesame che pu˛ esplicitarne i contenuti.

(massima n. 2)

Risponde del reato di illecita gestione dei rifiuti, ove ometta il controllo delle operazioni di smaltimento, il funzionario dell'Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente notiziato dell'esistenza di rifiuti interrati, perchÚ cosý assume, nella veste di coadiuvante per legge le Regioni e le Province nelle funzioni di controllo sulle attivitÓ di gestione, intermediazione e commercio degli stessi, una posizione di garanzia. (Annulla con rinvio, App. Trieste, 23 aprile 2010).

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