Cassazione penale Sez. II sentenza n. 38615 del 13 ottobre 2008

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di criteri di scelta delle misure cautelari, Ŕ legittimo il riferimento alle specifiche modalitÓ e circostanze del fatto ai fini della motivazione circa l'applicazione della custodia in carcere, costituendo la condotta tenuta dal soggetto, in occasione del reato, elemento diretto e significativo per interpretare la personalitÓ dell'agente. (Nella specie la Corte ha precisato che non pu˛ ritenersi la misura irrogata sproporzionata alle esigenze cautelari per rapporto alla asseritamente omessa valutazione del giudice circa la prognosi di applicabilitÓ della sospensione condizionale, posto che proprio la ritenuta gravitÓ dei fatti, per cui viene disposta la cautela, renderebbe contraddittoria un'ipotesi di applicabilitÓ del beneficio ).

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