Cassazione penale Sez. Unite sentenza n. 3363 del 18 luglio 1989

(1 massima)

(massima n. 1)

L'art. 41 sexies della L. 17 agosto 1942 n. 1150, nel testo introdotto dall'art. 18 della L. 6 agosto 1967 n. 765, il quale prescrive che źnelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione╗, pone un vincolo pubblicistico di destinazione, che non pu˛ subire deroga negli atti privati di disposizione degli spazi stessi, le cui clausole difformi sono perci˛ sostituite di diritto dalla norma imperativa. Tale principio resta immutato anche dopo l'entrata in vigore della L. 28 febbraio 1985 n. 47, atteso che l'art. 26 ultimo comma di detta legge, nello stabilire che źgli spazi di cui all'art. 18 della L. 6 agosto 1967 n. 765 costituiscono pertinenze delle costruzioni ai sensi degli artt. 817, 818 ed 819 c.c.╗, non ha portata innovativa, ma assolve soltanto alla funzione di esplicitare la regola, giÓ evincibile nella norma interpretata, secondo cui i suddetti spazi possono essere oggetto di atti o rapporti separati, fermo per˛ rimanendo quel vincolo pubblicistico.

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