Cassazione penale Sez. V sentenza n. 4975 del 28 gennaio 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di misure cautelari, quando la valutazione del fatto e della personalitÓ dell'imputato giustificano una valutazione di pericolositÓ a norma dell'art. 274 c.p.p., lo stato di preesistente detenzione in espiazione di pena dell'imputato pu˛ essere considerato idoneo a elidere una tale valutazione solo se sia da escludere anche in astratto la possibilitÓ che vengano applicate misure alternative. In caso contrario si rischia di determinare una reciproca inammissibile interferenza tra le valutazioni del giudice della cognizione e quelle del magistrato di sorveglianza.

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