Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 2667 del 17 dicembre 1993

(3 massime)

(massima n. 1)

In materia di misure cautelari personali non vale ad escludere l'esistenza delle esigenze di cui all'art. 274, lettera a), c.p.p. la prospettata utilizzazione dell'incidente probatorio, quale strumento in grado di precludere ogni possibilità di inquinamento delle fonti di prova orale perché, comunque, l'espletamento della procedura di acquisizione anticipata della prova presuppone la presenza delle condizioni indicate nell'art. 392, primo comma, lettera b), c.p.p., che non coincidono certo con le condizioni indicate dall'art. 274, lettera a) dello stesso codice, riguardanti, in via generale, esigenze attinenti alle indagini, in relazione a situazioni di concreto pericolo per l'acquisizione e la genuinità della prova. Una gamma generica di evenienze che non coincide con l'esigenza alla base dell'istituto dell'incidente probatorio.

(massima n. 2)

In materia di misure cautelari personali, la scelta del rimedio per saltum circoscrive ulteriormente l'ambito delle censure proponibili. Non soltanto nel senso che l'unico motivo di annullamento deducibile si incentra nella violazione dell'art. 292, secondo comma, c.p.p. che, per essere rilevabile in sede di legittimità, deve tuttavia rientrare nelle previsioni dell'art. 606, primo comma, lettera e), ma anche nel senso che il ricorso diretto, in quanto alternativo al riesame, deve avere ad oggetto i soli requisiti minimi di esistenza, completezza e logicità; secondo uno schema che se, da un lato, precludendo ogni intervento del tribunale della libertà, rende impossibile qualsiasi integrazione — anche in funzione «sanante» — dell'ordinanza genetica della misura, circoscrive, al contempo, l'area delle censure proponibili e, dunque, anche l'ambito della verifica di legittimità demandata alla Corte Suprema.

(massima n. 3)

L'ordinanza custodiale adottata in violazione delle regole sulla competenza per materia, è nulla soltanto quando la detta violazione evidenzi una difformità tra fattispecie legale e fattispecie reale rilevabile ictu oculi.

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