Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 1823 del 25 agosto 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di divieto di applicazione di misure cautelari personali, per valutare l'esistenza dei presupposti per l'applicazione della sospensione condizionale della pena, la quale pur rileva ai fini dell'operativitÓ del divieto previsto dal secondo comma dell'art. 273 c.p.p., il giudice deve: a) determinare in concreto l'entitÓ della pena presumibilmente irrogabile; b) verificare se, nel caso di specie, possa essere concesso il beneficio, effettuando a tale scopo anche una prognosi in ordine al comportamento futuro dell'imputato. Peraltro, per quanto concerne il primo punto, non pu˛ prendersi in esame l'eventualitÓ di una riduzione premiale per la scelta del rito speciale nelle cui forme potrÓ a suo tempo essere celebrato il giudizio, e, quanto al secondo, la prognosi non potrÓ non essere sfavorevole finchÚ si ritenga sussistere l'esigenza cautelare di cui all'art. 274, lettera c), c.p.p.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.