Cassazione penale Sez. I sentenza n. 2455 del 15 luglio 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di intercettazioni telefoniche va fatta distinzione, ai sensi dell'art. 271 c.p.p., tra violazioni di legge che rendono le intercettazioni inutilizzabili per la loro sostanziale illegittimitą e violazioni di legge che le rendono, invece, inutilizzabili per illegittimitą formale. Sono sostanzialmente illegittime ai sensi degli artt. 267 e 268, commi 1 e 3, c.p.p., le intercettazioni eseguite fuori dei casi consentiti dalla legge e cioč in assenza di gravi indizi di reato o di assoluta indispensabilitą ai fini della prosecuzione delle indagini; sono, invece, formalmente illegittime le intercettazioni realizzate senza le modalitą previste dai citati artt. 267 e 268, e cioč, ad esempio, senza decreto autorizzativo motivato o con modalitą di registrazione o deposito diverso da quelle previste dalla legge. Soltanto l'illegittimitą sostanziale rende le intercettazioni inutilizzabili ai fini della verifica dei gravi indizi di colpevolezza necessari ex art. 273 c.p.p. per l'applicazione della custodia cautelare, mentre entrambi i tipi di illegittimitą comportano, nei casi previsti dall'indicato art. 271, l'inutilizzabilitą dei risultati delle intercettazioni ai fini del giudizio.

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