Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 4533 del 17 febbraio 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini dei presupposti legittimanti le intercettazioni fra presenti in luogo di privata dimora, la condizione contemplata dall'art. 266, comma secondo, c.p.p., consistente nel fondato motivo di ritenere che in uno di detti luoghi si stia svolgendo l'attivitÓ criminosa, non pu˛ dirsi insoddisfatta per il fatto che tale presunta attivitÓ risulti essere ulteriore rispetto ai fatti criminosi giÓ emersi a seguito delle indagini pregresse, non essendo siffatta limitazione prevista nÚ espressamente nÚ implicitamente dalla legge.

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