Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 1408 del 1 giugno 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

Nonostante la persona offesa dal reato goda di facoltÓ e diritti limitatamente ad alcuni istituti processuali e sia portatrice di interessi in ordine alla decisione del procedimento, la stessa non pu˛ considerarsi parte processuale in senso tecnico e non Ŕ quindi destinataria della norma dell'art. 613 c.p.p. che prevede la possibilitÓ di sottoscrivere il ricorso per cassazione. Detta persona, pertanto, deve necessariamente munirsi, per la proposizione dell'impugnazione, di un professionista iscritto nell'apposito albo a pena di inammissibilitÓ dell'atto. Peraltro, il difensore deve essere munito di procura speciale ai sensi dell'art. 100 c.p.p. Egli, infatti, non Ŕ munito dei poteri di rappresentanza che gli artt. 99, comma primo, e 100, comma quarto, c.p.p. riconoscono al difensore dell'imputato ed a quello delle altre parti ritualmente costituite e non Ŕ, pertanto, legittimato ad esercitare in proprio la facoltÓ di impugnazione.

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