Cassazione penale Sez. III sentenza n. 2275 del 2 luglio 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Qualora il giudice, nel corso dell'udienza preliminare, accerti che l'imputato non Ŕ in grado di partecipare coscientemente e liberamente al processo a causa delle sue condizioni psichiche, non pu˛ disporre il giudizio nemmeno in caso di infermitÓ totale di mente giÓ esistente al momento del fatto; non sarebbe idonea a giustificare il rinvio a giudizio, infatti, la possibilitÓ di un proscioglimento in dibattimento per difetto di imputabilitÓ, non potendosi negare all'imputato - ove vi potesse partecipare - l'eventuale interesse ad una diversa formula di proscioglimento, al fine di evitare l'applicazione della misura di sicurezza di cui all'art. 222 c.p.

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