Cassazione civile Sez. II sentenza n. 944 del 16 gennaio 2013

(1 massima)

(massima n. 1)

L'esercizio della facoltÓ di ogni condomino di servirsi della cosa comune, nei limiti indicati dall'art. 1102 c.c., deve esaurirsi nella sfera giuridica e patrimoniale del diritto di comproprietÓ sulla cosa medesima e non pu˛ essere esteso, quindi, per il vantaggio di altre e diverse proprietÓ del medesimo condomino, perchÚ in tal caso si verrebbe ad imporre una servit¨ sulla cosa comune, per la cui costituzione Ŕ necessario il consenso di tutti i condomini.

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