Cassazione civile Sez. I sentenza n. 12198 del 17 luglio 2012

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di dichiarazione giudiziale della paternitÓ naturale, nell'ipotesi di maggior etÓ di colui che richiede l'accertamento non pu˛ configurarsi un interesse principale ad agire della madre naturale ai sensi dell'art. 276, ultimo comma, c.c., non essendo in tale evenienza ravvisabile un obbligo legale di assistenza o mantenimento nei confronti del figlio, potendo peraltro essa svolgere un intervento adesivo dipendente, allorchŔ sia ravvisabile un suo interesse di fatto tutelabile in giudizio. In ogni caso, alla stregua della disciplina normativa della legittimazione ad agire in tale giudizio, contenuta nell'art. 276 c.c., correlata all'interpretazione dell'art. 269, secondo e quarto comma, c.c., le dichiarazioni della madre naturale assumono un rilievo probatorio integrativo ex art. 116 c.p.c., quale elemento di fatto di cui non si pu˛ omettere l'apprezzamento ai fini della decisione, indipendentemente dalla qualitÓ di parte o dalla formale posizione di terzietÓ della dichiarante, con la conseguente inapplicabilitÓ dell'art. 246 c.p.c.

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