Cassazione civile Sez. VI sentenza n. 9 del 2 gennaio 2012

(1 massima)

(massima n. 1)

Essendo la scelta di non contrarre matrimonio un atto di libertÓ incoercibile, colui il quale receda ingiustificatamente dalla promessa di matrimonio pu˛ andare incontro alla speciale responsabilitÓ di cui all'art. 81 c.c., consistente nell'obbligazione di rimborsare l'importo delle spese affrontate e delle obbligazioni contratte in vista del matrimonio, ma non alla generale responsabilitÓ aquiliana ai sensi art. 2043 c.c., e, ancor meno, all'obbligo di risarcire il danno non patrimoniale.

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