Cassazione civile Sez. V sentenza n. 14087 del 18 giugno 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

AffinchÚ una lite possa dirsi coperta dall'efficacia di giudicato di una precedente sentenza resa tra le stesse parti Ŕ necessario che il giudizio introdotto per secondo investa il medesimo rapporto giuridico che ha giÓ formato oggetto del primo; in difetto di tale presupposto, nulla rileva la circostanza che la seconda lite richieda accertamenti di fatto giÓ compiuti nel corso della prima, in quanto l'efficacia oggettiva del giudicato non pu˛ mai investire singole questioni di fatto o di diritto (in applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che la sentenza passata in giudicato, con la quale il giudice tributario aveva riconosciuto il diritto del di una fondazione bancaria di godere della riduzione dell'IRPEF previste dall'art. 6, primo comma, lettera b), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 per un determinato anno d'imposta,
facesse stato nella controversia promossa dal medesimo contribuente, e relativa alla invocabilitÓ dell'esonero delle ritenute d'acconto sui dividendi azionari previste dall'art. 10 bis della legge 29 dicembre 1962, n. 1745 per un diverso anno d'imposta, trattandosi di benefici fiscali diversi, il secondo dei quali dipende non giÓ dalla natura dell'ente, ma dall'attivitÓ concretamente svolta in ciascun periodo d'imposta).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.