Cassazione civile Sez. Unite sentenza n. 29531 del 18 dicembre 2008

(1 massima)

(massima n. 1)

Il passaggio in cosa giudicata di una pronuncia del giudice ordinario, ovvero del giudice amministrativo, recante statuizioni sul merito di una pretesa attinente ad un determinato rapporto, estende i suoi effetti al presupposto della sussistenza della giurisdizione di detto giudice su tale rapporto, indipendentemente dal fatto che essa sia stata o meno oggetto di esplicita declaratoria e, quindi, osta a che la giurisdizione di quel giudice possa essere contestata in successive controversie fra le stesse parti aventi titolo nel medesimo rapporto davanti a un giudice diverso, avendo il giudicato esterno la medesima autoritā di quello interno, in quanto corrispondono entrambi all'unica finalitā dell'eliminazione dell'incertezza delle situazioni giuridiche e della stabilitā delle decisioni. (Fattispecie in cui i provvedimenti in materia di acque pubbliche erano stati impugnati sia con ricorso al TAR, che con ricorso al TSAP, che aveva deciso nel merito, con sentenza passata in giudicato, la quale, secondo la S.C., ha acquistato autoritā di giudicato esterno anche riguardo alla giurisdizione del giudice amministrativo, determinandone l'incontestabilitā della giurisdizione nel giudizio pendente davanti ad esso).

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