Cassazione civile Sez. II sentenza n. 14780 del 24 giugno 2009

(2 massime)

(massima n. 1)

A norma dell'art. 2732 c.c., l'invalidazione della confessione postula la dimostrazione, da parte del confitente, della non veridicitÓ della dichiarazione e del fatto che la stessa Ŕ stata determinata da errore o da violenza; pertanto, poichÚ non pu˛ parlarsi di revoca nel senso stretto del termine, per togliere efficacia alla confessione non Ŕ necessaria una manifestazione di volontÓ negoziale o la proposizione di un'espressa domanda giudiziale.

(massima n. 2)

L'accollo pu˛ avere efficacia liberatoria per l'originario debitore solo quando il creditore esprima in tal senso una volontÓ espressa ed in equivoca, in mancanza della quale tale debitore - non potendo ritenersi liberato - conserva l'interesse ad agire nei confronti dell'accollante, per l'inadempimento delle obbligazioni da questi assunte, per effetto dell'accollo, nei confronti del terzo creditore.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.