Cassazione civile Sez. I sentenza n. 18113 del 27 novembre 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di societÓ consortile costituita secondo il tipo delle societÓ di capitali (nella specie, Sri), la causa consortile pu˛ comportare la deroga delle norme che disciplinano il tipo adottato, qualora la loro applicazione sia incompatibile con profili essenziali del fenomeno consortile, fermo restando che siffatta deroga non pu˛ giustificare lo stravolgimento dei principi fondamentali che regolano il tipo di societÓ di capitali scelto, al punto da renderlo non pi¨ riconoscibile rispetto al corrispondente modello legale; tra i principi inderogabili rientra quello recato dall'art. 2472, primo comma, c.c., in virt¨ del quale nella Srl, per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societÓ con il suo patrimonio fatta eccezione nel caso disciplinato dall'art. 2497, secondo comma c.c., con conseguente inapplicabilitÓ alla societÓ consortile R1 dell'art. 2615, secondo comma, c.c. che prevede la responsabilitÓ solidale dei singoli consorziati con il fondo consortile per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio salvo che la responsabilitÓ dei consorziati consortile sia prevista da specifiche norme, come nel caso di societÓ consortile Rl appaltatrice di lavori pubblici (artt. 21, legge n. 584 del 1977; art. 23, comma settimo, D.L.vo n. 406 del 1991; art. 13, comma secondo, legge n. 109 del 1994). (Fattispecie alla quale ratione temporis non era applicabile la disciplina stabilita dal D.L.vo 17 gennaio 2003, n. 6).

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