Cassazione civile Sez. I sentenza n. 21858 del 11 novembre 2005

(1 massima)

(massima n. 1)

A differenza che in altri casi di deliberazione societaria, la legge non richiede che la deliberazione con cui l'assemblea di una societÓ per azioni autorizza l'esercizio dell'azione di responsabilitÓ contro gli amministratori a norma dell'art. 2393 c.c. rechi una specifica motivazione volta ad illustrare le ragioni di tale scelta, restando ovviamente affatto impregiudicata la fondatezza degli addebiti mossi all'amministratore, destinati ad essere vagliati solo nella causa contro di lui successivamente instaurata. Ci˛ non implica, peraltro, che detta deliberazione assembleare si sottragga a qualsiasi possibile censura di legittimitÓ, non solo sotto il profilo della correttezza del procedimento con cui essa Ŕ stata adottata, ma anche per aspetti concernenti il suo contenuto, ed in particolare per eventuali vizi di eccesso di potere o per una situazione di conflitto d'interessi in cui eventualmente versi il socio che abbia espresso in quell'assemblea un voto determinante.

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