Cassazione civile Sez. I sentenza n. 27512 del 19 novembre 2008

(2 massime)

(massima n. 1)

AllorchÚ una societÓ di capitali abbia deliberato la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, la riconducibilitÓ di tale atto ad una pi¨ ampia direttiva generale emessa nell'ambito del gruppo societario di appartenenza, non vale ad escludere che sia configurabile una revoca dell'amministratore in esubero, in quanto le iniziative, anche legittime, dell'assemblea, che incidano, direttamente od indirettamente, sul termine originariamente fissato nella nomina, determinano il diritto al risarcimento del danno, allorchŔ la revoca sia avvenuta senza giusta causa.

(massima n. 2)

In materia di societÓ di capitali, la revoca degli amministratori che pu˛ dar luogo al risarcimento del danno ove avvenuta senza giusta causa non deve essere necessariamente formalizzata in un'esplicita manifestazione di volontÓ, ma pu˛ anche avvenire in modo implicito, come nel caso in cui venga deliberata una riduzione dei membri del consiglio di amministrazione; in questo caso si verifica, infatti, una doppia caducazione: quella della precedente delibera, con la quale era previsto un pi¨ ampio numero ßl consiglierl, e quella degli amministratori in esubero rispetto al numero originariamente stabilito, la cui permanenza risulta incompatibile con il contenuto delle nuove decisioni assembleari.

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