Cassazione civile Sez. I sentenza n. 12732 del 28 novembre 1992

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di societÓ in accomandita semplice, qualora l'unico socio accomandatario venga giudizialmente privato della facoltÓ di amministrare, non pu˛ applicarsi analogicamente l'art. 2323, secondo comma, c.c. (a norma del quale, ove vengano meno tutti gli accomandatari per il periodo indicato nel comma precedente, gli accomandanti nominano, per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione, un amministratore provvisorio), alla stregua della persistente presenza della compagine sociale di detto accomandatario, ma si determina una causa di scioglimento della societÓ, per impossibilitÓ di funzionamento, tenendo conto che il potere di amministrazione Ŕ riservato esclusivamente al socio accomandatario.

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