Cassazione civile Sez. I sentenza n. 2657 del 7 marzo 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

Il termine di trenta giorni, entro il quale, a norma dell'art. 2287 c.c., il socio escluso dalla societÓ pu˛ fare opposizione davanti al tribunale, Ŕ disponibile (siccome inserito in una materia altrettanto disponibile, ai sensi dell'art. 2968 c.c.) ed Ŕ incompatibile con la struttura del procedimento arbitrale, la cui instaurazione presuppone il necessario espletamento delle formalitÓ inerenti alla nomina degli arbitri secondo termini appropriati e necessariamente pi¨ lunghi del suddetto. Pertanto, la stipulazione tra i soci di una societÓ in nome collettivo di una clausola compromissoria, per la decisione anche delle controversie derivanti dal provvedimento sociale di esclusione dalla societÓ, nel sostituire al giudizio ordinario di opposizione (previsto dall'art. 2287 c.c.) un giudizio arbitrale, comporta il superamento e l'eliminazione del termine di decadenza previsto da detta disposizione per l'inizio dell'azione davanti al tribunale.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.