Cassazione civile Sez. III sentenza n. 9829 del 18 settembre 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di compenso per l'attivitÓ svolta dal professionista, il giudice, indipendentemente dalla specifica richiesta del medesimo, a fronte di risultanze processuali carenti sul quantum ed in difetto di tariffe professionali e di usi, non pu˛ rigettare la domanda di pagamento del compenso, assumendo l'omesso assolvimento di un onere probatorio in ordine alla misura del medesimo, bensý deve determinarlo, ai sensi degli artt. 1709 e 2225 c.c., con criterio equitativo ispirato alla proporzionalitÓ del corrispettivo con la natura, quantitÓ e qualitÓ delle prestazioni eseguite e con il risultato utile conseguito dal committente.

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