Sommario
LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA: Profili introduttivi - La prassi del Consiglio di sicurezza sui presupposti della sua azione ex Cap. VII (Aggressione e violazione della pace - Minaccia alla pace) - LA TEORIA PRATICA: La fonte della legittimità dell'azione del Consiglio di sicurezza ex Capitolo VII della Carta dell'ONU: l'accertamento esplicito di una situazione specifica di grave pericolosità sociale (I presupposti procedurali e... (continua)
Sommario
Una città per un regno, un diritto per una città: l'antefatto - Fatto e processo: nodi problematici nell'accertamento del vero - Vita per vita. L'omicidio semplice - Ancora a proposito di omicidio: le fattispecie contemplate dal § 118 - Oltre l'intenzione. L'uccisione, una fattispecie problematica - Eredità inconsapevoli: una riflessione aperta.
Chiunque cagiona (1) la morte (2) di un uomo (3) è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno (4) [276, 295, 579; c. nav. 1150] (5) (6) (7).
(1) La prova della volontà omicida può essere desunta con maggiore sicurezza facendo ricorso all'esame delle modalità della condotta, non essendo agevole verificare l'interno volere dell'agente (es.: colpi indirizzati in una porzione del corpo della vittima piuttosto che in un'altra).
(2) Il soggetto passivo deve essere vivo (il reato sarebbe altrimenti impossibile [v. 49] ma non è richiesto che sia anche vitale (cioè capace di vivere a lungo): è responsabile di omicidio anche chi cagiona la morte di un uomo agonizzante. Non hanno rilevanza le condizioni di corpo, di mente, la nazionalità o la razza della vittima.
(3) La qualità di uomo viene acquisita al momento del distacco del feto dall'utero materno, anche se non è avvenuta l'espulsione definitiva dal corpo della madre (si veda a conferma l'ultimo comma dell'art. 7, l. n. 194/1978, sulla interruzione volontaria della gravidanza).
(4) Laddove la vittima del reato rivesta una particolare qualità o posizione, verrà a determinarsi un mutamento del titolo del reato: l'omicidio del Presidente della Repubblica determina l'applicazione dell'art. 276; quello di un Capo di Stato estero dell'art. 295; quello del Comandante di una nave da parte di un membro dell'equipaggio degli artt. 1150 o 1151 del codice della navigazione.
(5) Cfr. anche art. 7, l. 31-5-1965, n. 575 come sostituito dal d.l. 13-5-1991, n. 152, conv. in l. 12-7-1991, n. 203 riportato alla nota sub art. 336 (Persone internazionalmente protette).
(6) È discussa se gli esseri mostruosi possono essere soggetti passivi di tale reato. Si ritiene che la soppressione dei monstra sia vietata, a meno che l'essere sia così abnorme da non poter essere considerato un uomo.
(7) Sul genocidio cfr. artt. 1 e 3, l. 9-10-1967, n. 962; v. inoltre art. 2, l. 18-2-1987, n. 34 (Misure a favore di chi si dissocia dal terrorismo); art. 4bis, l. 26-7-1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario); art. 16, l. 22-5-1975, n. 152 (Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico).