Brocardi.it, il sito dedicato al latino dei giuristi... e molto altro CHI SIAMO   PRIVACY

Articolo 375

Codice di Procedura Civile

Pronuncia in camera di consiglio

Dispositivo dell'art. 375 Codice di Procedura Civile

La Corte, sia a sezioni unite che a sezione semplice, pronuncia con ordinanza (2) in camera di consiglio quando riconosce di dovere:
1) dichiarare l'inammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto, anche per mancanza dei motivi previsti dall'articolo 360;
2) ordinare l'integrazione del contraddittorio o disporre che sia eseguita la notificazione dell'impugnazione a norma dell'articolo 332 ovvero che sia rinnovata;
3) provvedere in ordine all'estinzione del processo in ogni caso diverso salla rinuncia(3);
4) pronunciare sulle istanze di regolamento di competenza e di giurisdizione (4);
5) accogliere o rigettare il ricorso principale e l'eventuale ricorso incidentale per manifesta fondatezza o infondatezza.
La Corte, sia a sezioni unite che a sezione semplice, pronuncia sentenza (5) in camera di consiglio quando il ricorso principale e quello incidentale eventualmente proposto sono manifestamente fondati e vanno, pertanto, accolti entrambi, o quando riconosce di dover pronunciare il rigetto di entrambi per mancanza dei motivi previsti nell'articolo 360 o per manifesta infondatezza degli stessi, nonché quando un ricorso va accolto per essere manifestamente fondato e l'altro va rigettato per mancanza dei motivi previsti nell'articolo 360 o per manifesta infondatezza degli stessi.
La Corte, se ritiene che non ricorrano le ipotesi di cui al primo e al secondo comma, rinvia la causa alla pubblica udienza.
Le conclusioni del pubblico ministero, almeno venti giorni prima dell'adunanza della Corte in camera di consiglio, sono notificate agli avvocati delle parti, che hanno facoltà di presentare memorie entro il termine di cui all'articolo 378 e di essere sentiti, se compaiono, nei casi previsti al primo comma, numeri 1), 4) e 5), limitatamente al regolamento di giurisdizione, e al secondo comma (6).

Note

(1) Il presente Capo, costituito da un unico articolo, il 736bis, è stato introdotto dall'art. 3 della L. 4 aprile 2001, n. 154. Esso espone la procedura da adottare per ottenere un ordine di protezione contro gli abusi familiari, affidando la relativa competenza al tribunale, che provvede in camera di consiglio ed in composizione monocratica.

(2) Nel testo previgente va prevista la sola forma dell'ordinanza per le pronunce in Camera di consiglio, sia a sezione semplice che a sezioni unite, mentre ora nei primi due commi che sostituiscono il primo comma preesistente, è prevista la pronuncia di sentenza, nei casi previsti dal secondo comma del presente articolo.

(3) La pronuncia sull'improcedibilità o inammissibilità del ricorso per Cassazione ha carattere pregiudiziale e prevalente rispetto a quella sulla rinuncia al ricorso, la quale postula la ritualità dell'impugnazione, poiché non è dato rinunziare a un diritto processuale quando non esistono le condizioni necessarie per il suo esercizio.

(4) L'introduzione dell'ipotesi di regolamento preventivo di giurisdizione è una novità, poiché il testo previgente prevedeva la sola ipotesi del regolamento di competenza.

(5) Il presente comma rappresenta la vera innovazione dell'articolo in esame prevedendo le varie ipotesi di accoglimento o di rigetto del ricorso, pronunciate con sentenza.

Ratio Legis

Si è prospettata, in dottrina qualche perplessità riguardo alla presenza degli avvocati in udienza in camera di consiglio; ciò, infatti potrebbe dar luogo ad un'inutile duplicazione dell'udienza pubblica di discussione ex art. 379 c.p.c., sempre preferibile per le parti contraenti (ai fini di una possibile transazione) che per i difensori (i quali preferiscono una sentenza di rigetto in udienza pubblica, piuttosto che una sentenza in camera di consiglio di manifesta infondatezza, di carenza di motivi oppure un'ordinanza di inammissibilità).
In tale modo, si rischia di annullare l'unicità dell'udienza di discussione in Cassazione, permettendo alle parti di intervenire due volte sullo stesso ricorso, raggiungendo così un risultato opposto a quello ricercato dal legislatore, che voleva alleggerire la Corte di cassazione, ed invece rischia di aggravarne il carico di lavoro.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • La «consumazione» del potere d'impugnazione

    Collana: Biblioteca di diritto processuale
    Pagine: 336
    Data di pubblicazione: novembre 2011
    Prezzo: 33,00 -10% 29,70 €
    Categorie: Appello, Cassazione

    Il cd. principio di consumazione dell'impugnazione non ha mai costituito oggetto di un lavoro monografico, nonostante il suo notevole impatto pratico. Sul piano positivo, la consumazione consegue esclusivamente alla dichiarazione d'inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. Nella dominante interpretazione, tuttavia, essa ha conosciuto una diffusione che va ben oltre la formulazione letterale delle norme che la prevedono, assurgendo, per l'appunto, a vero e proprio... (continua)

  • Ricorso e controricorso per Cassazione in materia civile

    Editore: CEDAM
    Collana: Sapere diritto
    Pagine: 1050
    Data di pubblicazione: giugno 2013
    Prezzo: 90,00 -10% 81,00 €
    Categorie: Cassazione

    La nuova edizione dell'opera si propone di offrire all'operatore del diritto un manuale dal taglio pratico e dalla consultazione veloce. Il volume, pur non trascurando gli indispensabili principi dottrinali, tiene conto soprattutto della pratica giurisprudenziale.

    Primaria nella redazione del volume è stata l'attenzione all'applicazione operativa del diritto sostanziale e processuale, nonché alle esigenze di coloro che debbono ricorrere o resistere in Cassazione.

    ... (continua)
  • La Cassazione civile. Lezioni dei magistrati della Corte suprema italiana

    Editore: Cacucci
    Pagine: 392
    Data di pubblicazione: ottobre 2011
    Prezzo: 28,00 -10% 25,20 €
    Categorie: Cassazione

    Nell'autunno del 2010 sono stati nominati quarantaquattro nuovi consiglieri di Cassazione. Ci si è posto il problema di organizzare una serie di incontri per aiutarli nell'assunzione dei nuovi compiti. I giudici, come gli avvocati che operano in Cassazione, sanno quanto sia difficile e complesso il passaggio dal giudizio di merito al giudizio di legittimità. Un magistrato arriva in Cassazione dopo decenni di attività nei Tribunali e nelle Corti d'appello,... (continua)

  • La cassazione civile. Lezioni dei magistrati della Corte suprema italiana

    Editore: Cacucci
    Pagine: 600
    Data di pubblicazione: aprile 2015
    Prezzo: 48,00 -10% 43,20 €
    Categorie: Cassazione

    La seconda edizione di un libro è di solito indice del suo successo. Nel nostro caso però non sarebbe potuto accadere diversamente perché ci troviamo di fronte a un dialogo tra generazioni, giudici che "parlano" ad altri giudici, in un'aula virtuale dove si costruisce un nuovo sapere con un patrimonio di esperienze che dona la propria forza fecondante a un futuro che cresce. Sulla cattedra di quest'aula non salgono professori inclini a illustrare dottrine e astratte... (continua)