Testi per approfondire questo articolo

La giurisdizione nell'esperienza giurisprudenziale contemporanea

Autore:
Editore: Giuffrè
Collana: Dialettica,diritto e processo
Data di pubblicazione: dicembre 2008
Prezzo: 32 -10%32 €
Categorie: Giurisdizione

Sommario

LIMITI DELLA GIURISDIZIONE NELLE CONTROVERSIE TRANSNAZIONALI: Introduzione (di R. Martino) - Rinvio alla competenza territoriale e fori esorbitanti (di R. Martino) - Compatibilità del sistema europeo di giurisdizione con la dottrina del Forum non conveniens (di R. Martino) - LIMITI INTERNI DELLA GIURISDIZIONE: Introduzione (di A. Panzarola) - Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo nella giurisprudenza (di A. Panzarola) -... (continua)

Sull'unità della giurisdizione

Autore:
Data di pubblicazione: maggio 2011
Prezzo: 18 -10%18 €
Categorie: Giurisdizione

Il volume raccoglie gli atti dell’incontro di studio «Sull’unità della giurisdizione», in ricordo di Franco Cipriani. L’iniziativa ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla «strumentalità dell’azione» all’effettiva realizzazione e tutela delle situazioni soggettive di natura sostanziale, che non può non investire l’assetto della giurisdizione affinché sia pienamente funzionale a tale... (continua)

La translatio iudicii

Autore:
Editore: Giuffrè
Data di pubblicazione: maggio 2010
Prezzo: 20 -10%20 €
Categorie: Giurisdizione

La translatio iudicii per difetto di giurisdizione è l'importante novità introdotta dalla riforma del processo civile del 2009 sicché oggi lo sbaglio compiuto dall'attore nella scelta del giudice fornito di giurisdizione può essere rimediata e non rivelarsi un pregiudizio irreparabile.Il volume analizza sia la translatio iudicii per incompetenza, già disciplinata dal codice di procedura civile sia la translatio iudicii per difetto di giurisdizione e... (continua)

La giurisdizione. Dizionario del riparto

Autore:
Editore: Zanichelli
Pagine: 808
Data di pubblicazione: luglio 2010
Prezzo: 98 -10%98 €
Categorie: Giurisdizione

Fino a ieri i rapporti fra giudice ordinario, giudice amministrativo, giudice contabile e altre giurisdizioni (in essa inclusa quella per le controversie sportive) erano basati su due cardini: da un lato, l'individuazione del giudice era basata sulla differenza ontologica (diritto-interesse; attività svolta nell'ambito di un ente pubblico o privato; diritto-interesse irrilevante per il diritto) delle situazioni giuridiche dedotte nel giudizio e, dall'altro lato, vi era un'assoluta... (continua)



Dispositivo dell'art. 5 Codice di Procedura Civile

La giurisdizione e la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente (2) e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda [163, 316, 414] (3), e non hanno rilevanza rispetto ad esse i successivi mutamenti della legge o dello stato medesimo (4) (5).

Note

(2) L'espressione legge vigente è da taluni interpretata in modo restrittivo cioè come riferibile ai soli mutamenti di disciplina processuale e non anche ai mutamenti di disciplina sostanziale del rapporto giuridico fatto valere in giudizio, i quali potrebbero ripercuotersi sulla giurisdizione e sulla competenza. Si tenga presente che al di fuori della giurisdizione e della competenza, la legge processuale è disciplinata dal principio tempus regit actum in forza del quale le nuove norme si applicano anche ai processi pendenti al momento della loro entrata in vigore. Ciò rende quanto mai opportuna la previsione di una disciplina transitoria sì da evitare che un mutamento delle «regole del gioco» abbia effetti distorsivi rispetto ai processi già pendenti.

(3) Il momento della proposizione della domanda va determinato avendo riguardo al tipo di procedimento: nel processo ordinario di cognizione, ad esempio, coincide con la notifica dell'atto di citazione [v. 163]; nel rito del lavoro col deposito del ricorso [v. 415].

(4) Per comprendere il significato della norma occorre precisare che per l'identificazione del giudice competente si tiene conto: a) delle norme che regolano (direttamente o indirettamente) la competenza; b) delle circostanze di fatto che incidono sulla competenza (ad es. il luogo di residenza del convenuto, il luogo di conclusione del contratto); c) della domanda (ad es. l'entità della somma di cui si chiede la condanna). Poiché tutti i suddetti elementi possono subire variazioni nel corso del processo, il legislatore ha opportunamente regolato l'influenza di tali mutamenti sulla competenza. Peraltro, mentre il legislatore del '42 ha considerato irrilevanti solo i mutamenti dello stato di fatto, il legislatore del '90 ha riconosciuto l'irrilevanza anche delle modifiche legislative.

(5) Nel caso che la domanda sia proposta ad un giudice originariamente incompetente, divenuto poi competente a seguito di un intervento legislativo (cd. competenza sopravvenuta), la giurisprudenza è orientata nel senso che, per ragioni di economia processuale, la norma non si applica, per cui questi può decidere la causa nel merito. Tale soluzione è stata evidentemente indotta dalla opportunità di evitare che il giudice fosse costretto ad arrestare momentaneamente il cammino processuale per ordinare la riassunzione della causa innanzi a sé (in quanto divenuto competente).


Ratio Legis

La norma codifica il principio della perpetuatio jurisdictionis: per evitare che il convenuto (modificando lo stato di fatto) o il potere politico (intervenendo sulla legislazione) possano vanificare la garanzia del giudice naturale precostituito per legge [v. Cost. 25], nonché per esigenze di certezza connaturate al processo, come mezzo di composizione delle liti, il legislatore considera irrilevanti i mutamenti intervenuti dopo la proposizione della domanda [v. 99].

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