Sempre più spesso il tecnico viene coinvolto quale operatore nel sistema giustizia vedendo così ampliati i suoi compiti. Per svolgerli al meglio, il consulente tecnico deve possedere una conoscenza approfondita dell'intero quadro normativo e giurisprudenziale. Il volume, aggiornato alle più recenti novità legislative in materia (tra cui: semplificazione dei riti civili d.lgs. n.150/2011; c.d. manovra bis - l. n.148/2011; mediazione - d.m. n. 145/2011; legge di... (continua)
Dai fallimenti alle divisioni ereditarie, dall'infortunistica stradale ai lavori edili, dai reati relativi alla pubblica amministrazione a quelli connessi agli abusi edilizi: ecco una raccolta di 136 consulenze tecniche in campo civile e penale, tutte contenute nel CD allegato, in formato modificabile. Il volume è la naturale prosecuzione del Vademecum del Consulente tecnico d'ufficio e di parte pubblicato dallo stesso editore. Distinte in due sezioni (Civile e Penale), le... (continua)
Questo volume costituisce una sorta di ideale continuazione de "La prova dei fatti giuridici" pubblicato sempre nel Trattato nel 1992. In quel lavoro si discuteva una serie di problemi che si potrebbero definire di teoria generale della prova. Ora vengono invece affrontati in modo analitico i vari argomenti che riguardano la prova nel processo civile, dalla deduzione, ammissione e assunzione delle prove sino alla valutazione finale di esse, includendo uno studio esteso ed approfondito dei... (continua)
L'atto di ricognizioneo di rinnovazione fa piena prova delle dichiarazioni contenute nel documento originale (1), se non si dimostra, producendo quest'ultimo, che vi è stato errore nella ricognizione o nella rinnovazione [969, 1309, 1870, 1988, 2944] (2).
(1) L'efficacia probatoria dell'atto di ricognizione opera limitatamente ai fatti produttivi di conseguenza sfavorevoli al dichiarante, in applicazione del principio generale in virtù del quale nessuno può costituire prova a favore di sé stesso. La giurisprudenza ha peraltro precisato che tale efficacia può esplicarsi nei soli casi espressamente previsti dalla legge.
(2) L'atto ricognitivo fa piena prova solo nei confronti di coloro i quali lo abbiano sottoscritto, nonché dei loro eredi o aventi causa.
Nei confronti dei terzi che non siano intervenuti nella sua stesura, il documento ha l'efficacia di una scrittura privata ed è valutabile dal giudice come mero indizio, in quanto tale, idoneo ad assurgere a prova solo in presenza di ulteriori elementi probatori.
L'efficacia di piena prova, peraltro, viene meno ove dal confronto con l'originale, nel caso che quest'ultimo venga prodotto, si evidenzi un errore nella dichiarazione. In tal caso, infatti, il documento originale prevale sull'atto ricognitivo, che perde ogni valore probatorio.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
1113Regolando nell'art. 2720 del c.c. l'efficacia probatoria degli atti di ricognizione o di rinnovazione, ho modificato in qualche punto, oltre che correggerne la formulazione, il corrispondente art. 1340 del codice del 1865. Così, non ho fatto menzione dell'"eccesso", come causa che menomi l'efficacia probatoria della ricognizione, poichè, se deriva da errore, l'eccesso non si presenta che quale un aspetto di questo e, come tale, non v'è ragione di farne oggetto di distinta ipotesi; se invece la divergenza tra il documento originale e l'atto di ricognizione è voluta, quest'ultimo avrà carattere non semplicemente ricognitivo, ma anche modificativo. Non ho riprodotto, inoltre, il secondo comma dell'art. 1340, che tra più atti di ricognizione dava prevalenza al posteriore di data; mi è sembrato preferibile lasciare all'apprezzamento del giudice di stabilire tale prevalenza secondo le circostanze.
L'opera, aggiornata al Decreto Ministeriale 17 febbraio 2010 che approva il modello di testimonianza scritta e le relative istruzioni per la compilazione, ha lo scopo di fornire agli operatori del diritto, attraverso l'analisi della più recente elaborazione giurisprudenziale e della dottrina, una descrizione dell'istituto riguardante la testimonianza. Si affrontano gli aspetti della prova testimoniale orale dal punto di vista sostanziale e pratico, in relazione alle dinamiche e alle... (continua)
Il consulente tecnico nel processo civile, il perito nel processo penale e il consulente tecnico del P.M., hanno il compito di integrare le cognizioni tecniche e scientifiche del giudice e delle parti. Da ciò consegue un alto grado di responsabilità, essendo anch'egli parte, seppur incidentale e temporanea, del procedimento-processo.
Le recenti riforme intervenute nel nostro ordinamento, che hanno interessato la giustizia civile, amministrativa, e tributaria, hanno... (continua)
Il presente volume ha lo scopo è fornire una guida ai tecnici agli inizi della carriera e un supporto di confronto, analisi e verifica ai professionisti più esperti. In questa seconda edizione - profondamente rinnovata - il lavoro si arricchisce di nuovi e diversi contenuti. Il volume non si limita a trattare le attività rituali in cui è coinvolto il CTU ma va oltre, dedicando un completo ed ampio spazio al tentativo di conciliazione della controversia che, dopo... (continua)