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Articolo 2699

Codice Civile

Atto pubblico

Dispositivo dell'art. 2699 Codice Civile

L'atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l'atto è formato [2714] (1).

Note

(1) Sono atti pubblici, ad esempio, i rogiti notarili, i verbali d'udienza redatti da un cancelliere del tribunale, le relazioni di notifica predisposte dagli ufficiali giudiziari, i verbali redatti da una commissione di esami, certe attestazioni rilasciate da pubblici uffici.

Ratio Legis

La norma definisce una tra le più importanti prove documentali, ovvero l'atto pubblico. Si tratta di una prova precostituita, storica e legale: un documento redatto con particolari formalità prescritte ex lege da un notaio o da un altro pubblico ufficiale nell'esercizio di pubbliche funzioni certificative delle quali è investito dalla legge.

Brocardi

Fiunt scripturae, ut quod actum est, per eas facilius probari possit

Spiegazione dell'Articolo 2699 del Codice Civile

Concetto di documento

I mezzi di prova ammessi dal codice civile sono, distinti in due grandi tipologie : prove documentali e prove non documentali. La prima comprende l'atto pubblico, la scrittura privata, i libri contabili, le ri­produzioni meccaniche, le tacche o taglie di contrassegno, le copie degli atti, e gli atti di ricognizione o di rinnovazione, la seconda abbraccia la prova testimoniale, le presunzioni, la confessione ed il giuramento. Essenziale risulta così il concetto di documento, che, in stretta aderenza al sistema legislativo, deve essere concepito in guisa da includere tutte le sette sottoclassi in cui si distingue. Ed esso può definirsi una cosa la cui funzione è quella di dimostrare un fatto; se il fatto ha rilevanza giuridica, il documento acquisterà lo stesso carattere.

I due gruppi o classi di prove possono combinarsi : cosi ad es. la dichiarazione testimoniale è contenuta in un verbale che è un documento, di cui può essere formata una copia. In tal caso si ha il fatto percepito dal testimone ; la sua narrazione (prova non documentale), la sua do­cumentazione ; la documentazione della documentazione (copia).


Concetto di atto pubblico

Le prove documentali, di cui il codice si occupa in questo capo, possono essere classificate sotto diversi punti di vista. La legge adotta quello dell'autore della documentazione, distinguendo 'anzitutto l'atto pubblico dalla scrittura privata. Atto pubblico è il documento formato : a) da un pubblico ufficiale, b) con le richieste formalità.

a) Il concetto di pubblico ufficiale non è dato dal codice ma da una serie di leggi speciali, le quali, nel conferire a taluno la facoltà o il dovere di compiere determinati atti, dichiarano espressamente o tacitamente che tali atti sono coperti dalla fede pubblica (v. articolo seguente). E pertanto dalla funzione che si risale all'organo. Nella relazione ministe­riale al cod. pen. citata da Manzini, si legge : « il formare, essendone per legge autorizzato, e nella sfera della propria competenza, atti ai quali la legge attribuisce pubblica fede, costituisce una funzione, l'esercizio della quale determina, in colui che forma l'atto, la qualità di pubblico ufficiale ». Il codice civile si limita ad indicare specificamente i notai, la cui funzione è regolata dalla legge 16 febbraio 1913, n. 89 e da successivi provvedimenti.

aa) Non basta che l’atto sia compiuto da un pubblico ufficiale: occorre altresì che questi agisca nei limiti della propria competenza, cioè della funzione attribuitagli e delle situazioni di tempo e luogo che la condizionano. A ciò accenna specificamente la legge quando parla di luogo dove l’atto è formato. Non è necessario che questo luogo sia all’interno dello Stato: l’ art. 804 del c.p.c. dispone che l’efficacia esecutiva degli atti contrattuali ricevuti da pub­blico ufficiale in paese estero è dichiarata con sentenza della corte di l'atto ha forza esecutiva nel paese estero nel quale è stato ricevuto e che non contiene disposizioni contrarie all'ordine pubblico italiano. Se ne può dedurre che l'atto estero ha nel nostro diritto interno la stessa efficacia probatoria che ha nel paese ha cui è stato formato come si ri­cava anche dall'art. 26 delle preleggi, senza necessità di una dichiara­zione di efficacia, che è limitata alla ipotesi della esecutività.

b) Occorre inoltre che l'atto pubblico sia redatto con le richieste formalità. Se esso non è tale, può avere bensì una speciale efficacia pro­batoria (cfr. art. 2701) ma non avrà il carattere di atto pubblico.


Casi in cui è necessario

A qui il caso di richiamare le principali ipotesi in cui la legge richiede, per l'esistenzá di un negozio giuridico, l'atto pubblico. Esse sono : a) costituzione di associazioni e fondazioni (art. 14 cod. civ.) ; b) con­venzioni matrimoniali (art. 162 ib.); c) costituzione di patrimonio fa­miliare fatta dai coniugi (art. 167ib.); d) separazione di dote (art. 203 ib.) ; e) donazione (art. 782 ib.) ; 1) costituzione società per azioni (art. 2328 ib.) ed affini (art. 2475, 2518 ib.) ; g) contratto di arruolamento (arti­colo 328 cod. navigazione).

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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