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Articolo 155 quinquies

Codice Civile

Disposizioni in favore dei figli maggiorenni

Dispositivo dell'art. 155 quinquies Codice Civile

(1) (2) Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all'avente diritto (3).
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.

Note

(1) La legge 8 febbraio 2006 n. 54, recante "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli", ha ridisciplinato ex novo l'art. 155 del c.c., ed ha introdotto nel codice gli artt. da art. 155 bis del c.c. a art. 155 sexies del c.c., fissando obiettivi e criteri ai quali il giudice deve attenersi nell'adozione dei provvedimenti relativi ai figli.

(2) Gli artt. 3 e 4 della L. 54/2006 prevedono che, in caso di violazione degli obblighi di natura economica, si applichi l'art. 12sexies della L. 1 dicembre 1970, n. 898, e che la stessa legge trovi applicazione - su richiesta di ciascuno dei genitori, nei modi previsti dall’art. 710 del c.p.c. o dall’articolo 9 della legge 1º dicembre 1970 n. 898, e successive modificazioni - anche nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della stessa legge.

(3) Il limite di persistenza dell'obbligo andrà determinato sulla base di un concreto apprezzamento delle possibilità oggettive e soggettive del figlio di raggiungere l'autosufficienza economica, valutando l'idoneità, l'abilità e le opportunità lavorative emerse.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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