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Articolo 16

Costituzione

Dispositivo dell'art. 16 Costituzione

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale (1), salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza [120] (2). Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche (3).
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica [35] e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge (4).

Note

(1) La libertà di circolazione si articola nella possibilità di spostarsi senza limiti all'interno del territorio dello Stato. A livello nazionale, la disposizione va coordinata con l'art. 120 Cost. che vieta alle Regioni di adottare provvedimenti che possano ostacolare questa libertà. Essa, inoltre, si inserisce in un più ampio contesto comunitario che riconosce la libertà di circolazione a tutti i cittadini dell'Unione e non solo a quelli italiani, come prevede la disposizione in commento (v. art. 21 TFUE; v. art. 45 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che lo riconosce anche ai cittadini di paesi extraeuropei che si trovino legalmente nel territorio comunitario).

(2) Pe le limitazioni alla libertà di circolazione la disposizione introduce una riserva di legge rinforzata, atteso che solo la legge può stabilirle e solo con i presupposti dettati dalla Costituzione stessa. Tra i motivi di sicurezza rientra, ad esempio, l'art. 2 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (c.d. Codice antimafia), che prevede il foglio di via obbligatorio. Prima di questa disciplina il legislatore era intervenuto con la l. 12 luglio 1991, n. 203, la l. 19 marzo 1990, n. 55, la l. 13 settembre 1982, n. 646 e la l. 27 dicembre 1956, n. 1423.

(3) Nel periodo fascista la limitazione della libertà di circolazione per motivi politici era evento frequente (il c.d. confino). Successivamente, sono state introdotte misure diverse volte, di regola, a colpire il patrimonio di soggetti considerati pericolosi.

(4) Per la libertà di espatrio di cui a questo comma si ritiene che il legislatore abbia introdotto una riserva di legge assoluta ma non rinforzata. All'interno del territorio comunitario la circolazione è ammessa liberamente nella c.d. Area Schengen (locuzione con cui si indica l'area che comprende i paesi firmatari degli accordi di Schengen del 14 giugno 1985 e quelli che vi hanno successivamente aderito). Rispetto agli altri paesi, invece, può essere necessario il possesso del passaporto o della carta d'identità.

Ratio Legis

Il costituente tutela la libertà di circolazione quale articolazione della libertà personale (13 Cost.). In particolare, si preoccupa di preservare i singoli dalla possibilità che tale libertà sia limitata per motivi politici, ciò sulla scorta di quanto era accaduto nella vigenza del regime fascista.

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