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Articolo 376

Codice di Procedura Civile

Assegnazione dei ricorsi alle sezioni

Dispositivo dell'art. 376 Codice di Procedura Civile

Il primo presidente, tranne quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 374, assegna i ricorsi ad apposita sezione, che verifica se sussistono i presupposti per la pronuncia in camera di consiglio ai sensi dell’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5). Se la sezione non definisce il giudizio, gli atti sono rimessi al primo presidente, che procede all’assegnazione alle sezioni semplici. La parte, che ritiene di competenza delle sezioni unite un ricorso assegnato a una sezione semplice, può proporre al primo presidente istanza di rimessione alle sezioni unite, fino a dieci giorni prima dell'udienza di discussione del ricorso [disp. att. 139] (2). All'udienza della sezione semplice, la rimessione può essere disposta soltanto su richiesta del pubblico ministero o d'ufficio, con ordinanza inserita nel processo verbale.

Note

(2) Nell'istanza di rimessione presentata al Primo Presidente deve essere indicato il ricorso di cui si chiede la rimessione alle Sezioni Unite e le ragioni su cui si fonda la stessa istanza [v. disp. att. 139]. Qualora l'istanza sia rigettata la parte non potrà esperire alcun rimedio in quanto la Corte esercita in tal caso un potere discrezionale, come tale non sindacabile.

Ratio Legis

La norma va coordinata con l'art. 374 il quale prevede i casi nei quali è necessaria o possibile una pronuncia delle Sezioni Unite della Corte. Pertanto, mentre l'art. 374 regola la competenza delle Sezioni Semplici e di quelle Unite, la norma in esame regola le modalità attraverso le quali si realizza l'assegnazione delle cause alle une o alle altre sezioni.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 6152/2014

In tema di giudizio civile di cassazione, per effetto delle modifiche introdotte dagli artt. 75 e 81 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, conv. in legge 9 agosto 2013, n. 98, non è più obbligatoria la partecipazione del P.M. in tutte le udienze che si svolgono dinanzi alla sezione di cui all'art. 376, primo comma, cod. proc. civ., siano esse adunanze camerali od udienze pubbliche, salva la facoltà del P.M. di intervenirvi, ai sensi dell'art. 70, terzo comma, cod. proc. civ., ove ravvisi un pubblico interesse.

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