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Articolo 330

Codice di Procedura Civile

Luogo di notificazione della impugnazione

Dispositivo dell'art. 330 Codice di Procedura Civile

Se nell'atto di notificazione della sentenza [285 c.p.c.] la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio nella circoscrizione del giudice che l'ha pronunciata, l'impugnazione deve essere notificata nel luogo indicato; altrimenti si notifica ai sensi dell’art. 170 (1) presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio (2).
L'impugnazione può essere notificata nei luoghi sopra menzionati collettivamente e impersonalmente agli eredi della parte defunta dopo la notificazione della sentenza.
Quando manca la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio e, in ogni caso, dopo un anno dalla pubblicazione della sentenza, l'impugnazione, se è ancora ammessa dalla legge, si notifica personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti (3).

Note

(1) Le parole "ai sensi dell'art. 170" sono state aggiunte con l. 18 giugno 2009, n. 69.

(2) La notificazione della sentenza impugnata avviene:
- innanzitutto, nel luogo in cui la parte che ha notificato la sentenza ha dichiarato la propria residenza o ha eletto il proprio domicilio nella circoscrizione del giudice che ha pronunciato la sentenza (dichiarazione o elezione effettuata, quindi, nell'atto notificativo);
- in subordine, presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio (art. 170 del c.p.c.);
- in ulteriore subordine (se manca la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio, o comunque dopo un anno dalla pubblicazione della sentenza), la notifica va effettuata personalmente alla parte.
La violazione della disciplina sulla notifica dell'impugnazione comporta nullità della notificazione, che può essere sanata ex nunc dalla costituzione della parte convenuta o mediante la sua rinnovazione.
Si ha, invece, inesistenza della notificazione quando l'atto è affetto da sostanziali difformità rispetto al modello legale: in tal caso, l'impugnazione sarà inammissibile.

(3) Il terzo comma dell'articolo 330 è stato applicato dalla giurisprudenza, ad esempio, nel caso di impugnazione della sentenza da parte del contumace, consentita anche oltre il termine lungo ai sensi del secondo comma dell'art. 327 del c.p.c..

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 3356/2014

E tempestiva la notifica dell'atto di appello che, tentata in pendenza del termine per impugnare, non sia andata a buon fine per cause indipendenti dalla volontà del notificante, e sia stata da questi tempestivamente rinnovata, a nulla rilevando che la seconda notifica si sia perfezionata dopo lo spirare del termine per l'impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto incolpevole la prima omessa notifica, invano tentata presso il domicilio eletto dei procuratori costituiti, valorizzando tanto la circostanza per cui, trattandosi di difensori esercenti in un circondario diverso da quello di assegnazione, sui medesimi gravava l'obbligo di comunicare i relativi mutamenti di domicilio, non conoscibili dalla controparte tramite la consultazione dell'albo professionale, quanto il fatto che, appena pochi giorni prima della tentata notificazione, la sentenza appellata era stata notificata, ai fini della decorrenza del termine breve per impugnare ex art. 326 cod. proc. civ., indicando come domicilio proprio quello studio legale).

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