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Articolo 300

Codice di Procedura Civile

Morte o perdita della capacitÓ della parte costituita o del contumace

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Dispositivo dell'art. 300 Codice di Procedura Civile

Se alcuno degli eventi previsti nell'articolo precedente (1) si avvera nei riguardi della parte che si è costituita a mezzo di procuratore, questi lo dichiara in udienza o lo notifica alle altre parti (2).
Dal momento di tale dichiarazione o notificazione il processo è interrotto, salvo che avvenga la costituzione volontaria o la riassunzione a norma dell'articolo precedente.
Se la parte è costituita personalmente, il processo è interrotto al momento dell'evento (3).
Se l'evento riguarda la parte dichiarata contumace, il processo è interrotto dal momento in cui il fatto interruttivo è documentato dall'altra parte, o è notificato ovvero è certificato dall'ufficiale giudiziario nella relazione di notificazione di uno dei provvedimenti di cui all'articolo 292 (4).
Se alcuno degli eventi previsti nell’articolo precedente si avvera o è notificato dopo la chiusura della discussione davanti al collegio, esso non produce effetto se non nel caso di riapertura dell’istruzione.

Note

(1) Con sentenza del 16 ottobre 1986, n. 220 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al pubblico ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti l'attore debba riassumere il giudizio.

(2) Anche a seguito della morte o della perdita della capacità processuale della parte il procuratore può continuare a compiere le attività processuali e a ricevere le notificazioni. Infatti, se egli non dichiara o notifica l'evento interruttivo, il processo prosegue nei confronti delle parti originarie. Se ha ricevuto una procura ad litem per tutti i gradi del giudizio, ha anche il potere di far proseguire la causa fino alla decisione (è pienamente abilitato, ad esempio, a proporre appello in nome del defunto): i risultati del suo operato ricadranno anche sui successori universali.
Le altre parti del giudizio, invece, anche se vengono a conoscenza aliunde dell'evento interruttivo, non hanno il potere di far dichiarare l'interruzione.
Se i nuovi legittimati si costituiscono tempestivamente, non si produce alcuna interruzione.

(3) L'assenza di un difensore in questo caso comporterebbe un inevitabile pregiudizio al diritto di difesa della parte: quindi, l'ordinamento stabilisce che l'interruzione sia automatica ed immediata.

(4) Comma sostituito con l. 18 giugno 2009, n. 69, a decorrere dal 4 luglio 2009.


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