Brocardi.it, il sito dedicato al latino dei giuristi... e molto altro CHI SIAMO   PRIVACY

Articolo 294

Codice di Procedura Civile

Rimessione in termini

Dispositivo dell'art. 294 Codice di Procedura Civile

Il contumace che si costituisce può chiedere al giudice istruttore di essere ammesso a compiere attività che gli sarebbero precluse (1), se dimostra che la nullità della citazione [164 c.p.c.] o della sua notificazione gli ha impedito di avere conoscenza del processo o che la costituzione è stata impedita da causa a lui non imputabile (2).
Il giudice, se ritiene verosimili i fatti allegati, ammette, quando occorre, la prova dell'impedimento (3), e quindi provvede sulla rimessione in termini delle parti.
I provvedimenti previsti nel comma precedente sono pronunciati con ordinanza (4).
Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche se il contumace che si costituisce intende svolgere, senza il consenso delle altre parti, attività difensive che producono ritardo nella rimessione al collegio della causa che sia già matura per la decisione rispetto alle parti già costituite.

Note

(1) Ad esempio, la formulazione di domande nuove o la richiesta di ammissione di mezzi di prova (v. sesto comma dell'art. 183 del c.p.c.).

(2) La causa è "non imputabile" quando non è riferibile né alla parte, né al suo difensore o alla persona legittimata a ricevere gli atti giudiziari. Ad esempio: la morte del difensore avvenuta prima della costituzione in giudizio; la perdita dell'atto di citazione a causa di un evento straordinario come un incendio o un terremoto, che impedisca alla parte di reperire i dati relativi al processo in cui è chiamato.

(3) La prova del fatto impeditivo segue la disciplina ordinaria di cui agli artt. 202 c.p.c. ss.

(4) La rimessione va richiesta con ricorso depositato in cancelleria o presentato in udienza. L'atto che concede la rimessione è una ordinanza, revocabile e modificabile dal giudice che l'ha emessa.
Il contumace costituitosi in appello può provocare la rimessione al giudice di primo grado, se adduce la nullità della notificazione della relativa citazione; se vuol far dichiarare la nullità della sentenza deve dimostrare la nullità della citazione stessa.

Ratio Legis

La rimessione in termini è uno strumento, fondato su ragioni di equità e sul principio di conservazione, che mira a porre il contumace involontario nella stessa condizione giuridica nella quale si sarebbe trovato se si fosse costituito tempestivamente.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Le problematiche del litisconsorzio nel processo tributario

    Editore: Aracne
    Pagine: 168
    Data di pubblicazione: aprile 2015
    Prezzo: 12,00 -10% 10,80 €

    L'istituto del litisconsorzio presenta molteplici problematiche che investono sia principi generali dell'ordinamento tributario, sia aspetti applicativi, rendendo ardua una disciplina compiuta dell'istituto. Il presente lavoro, in considerazione delle molteplicità di tutele che implica detto istituto (integrità del contraddittorio, ragionevole durata del processo, diritto di difesa, tutela dell'interesse erariale) che non hanno consentito di trovare un assetto stabile, tenta... (continua)