Il tema della tutela delle persone prive in tutto o in parte di autonomia è disciplinata dal 2004, dalla riforma dell’amministrazione di sostegno.
Promotori di tale riforma sono stati, in particolare, i soggetti che si occupavano “sul campo” di questa materia. Le loro istanze sono state recepite dal mondo degli studiosi e da quesi ultimi trasmesse ai politici deputati a tradurle in disposizioni di legge.
La riforma dell’amministrazione di... (continua)
La recente disciplina in tema di amministrazione di sostegno stimola l’indagine sull’integrazione tra la novella ed il sistema della capacità di agire, ed esorta ad una analisi propositiva volta a dare una visione d’insieme dell’intero quadro normativo. Nuovi principi ispiratori, attenti all’inserimento delle persone prive in tutto o in parte di autonomia, un nuovo metodo di approccio, caratterizzato dalla personalizzazione della regolamentazione al... (continua)
Il volume si segnala ai giuristi, ma anche agli amministratori di sostegno nominati ed a quelli che aspirano alla nomina nonché agli operatori dei servizi socio-sanitari, per essere una guida pratica, chiara, ma giuridicamente informata, aggiornata e puntuale, sulla figura e sui compiti dell'amministratore di sostegno. Peculiare rilievo viene riservato ad argomenti fra i quali si segnalano: le fasi del procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno; l'attività... (continua)
L'attenzione dell'ordinamento giuridico, non solo italiano, verso i bisogni primari della persona si muove sempre più dall'arcaica concezione di protezione della società dal soggetto debole verso una più moderna protezione del soggetto debole nella società. In questa prospettiva, il diritto internazionale ha avuto una forte evoluzione con la Convenzione dell'Aja sulla protezione internazionale degli adulti, che regola la protezione degli adulti che, in ragione... (continua)
Il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato violando i propri doveri. Nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri del proprio ufficio (1).
(1) Cfr. art. 48, l. 4-5-1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia).
La norma costituisce un'applicazione del principio generale posto dall'art. 1176. Il tutore risponde dei danni arrecati al patrimonio del minore anche quando abbia agito con colpa lieve e, trattandosi di un'ipotesi di responsabilità contrattuale, ha l'onere di dimostrare che il danno si è prodotto per una causa a lui non imputabile. Resta, infine, da osservare che la responsabilità del tutore diminuisce nei casi in cui gli atti da lui compiuti siano stati preventivamente autorizzati dalla competente autorità giurisdizionale.
Il volume si occupa dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, nuova disciplina introdotta nel codice civile con la legge n. 6 del 2004, che ha istituito una nuova figura (quella dell’amministratore di sostegno, appunto) accanto agli altri istituti a tutela delle persone incapaci (interdizione, inabilitazione, incapacità naturale). Secondo quanto previsto dalla legge di riforma, infatti, tutti i soggetti che, a causa di una infermità o di una... (continua)
L'opera tratta l'amministrazione di sostegno, nell'ambito del sistema delle misure di protezione delle persone prive di autonomia, con riguardo sia alle norme di diritto sostanziale, sia a quelle processual-civilistiche. Esamina dunque, approfonditamente, anche i rapporti tra amministrazione di sostegno, interdizione giudiziale e inabilitazione, soprattutto alla luce della copiosa giurisprudenza.
Particolare risalto è offerto agli spazî di autonomia riconosciuti alla... (continua)