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Articolo 501

Codice di Procedura Penale

Esame dei periti e dei consulenti tecnici

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Dispositivo dell'art. 501 Codice di Procedura Penale

1. Per l'esame dei periti[220 ss.] e dei consulenti tecnici [225, 233, 359, 360] si osservano le disposizioni sull'esame dei testimoni, in quanto applicabili (1).
2. Il perito e il consulente tecnico hanno in ogni caso facoltà di consultare documenti, note scritte e pubblicazioni, che possono essere acquisite anche di ufficio [190 2, 499 5] (2).

Note

(1) A tali soggetti viene riconosciuta la qualità di testimone, ne consegue che il giudice può dedurre elementi di prova e di giudizio dalle loro dichiarazioni e dai loro chiarimenti, senza l'obbligo di disporre apposita perizia, quando con adeguata motivazione il medesimo giudice dimostri che non è necessario, in quanto gli elementi forniti dai consulenti appaiono privi di incertezze e basati su argomentazioni logiche e convincenti, nonché scientificamente corrette.

(2) E' autorizzata non solo la consultazione di scritti propri, ma anche di altri.


Ratio Legis

L'esame incrociato non solo dei testimoni, ma anche di ogni altro soggetto rappresenta uno degli aspetti più caratteristici del dibattimento di tipo accusatorio, diretto a far emergere gli elementi di conoscenza e verificare l'attendibilità delle persone escusse.

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Testi per approfondire questo articolo

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Origini dell'istituto - La fase degli atti preliminari al dibattimento nel giudizio di primo grado - Il proscioglimento nella fase degli atti preliminari al dibattimento di primo grado - Il proscioglimento predibattimentale e le impugnazioni (L'impugnazione della sentenza predibattimentale - La problematica del proscioglimento nel predibattimento d'appello, di cassazione e di rinvio) - Conclusione - Appendice bibliografica.

(continua)
Eccezioni e questioni preliminari nel processo penale

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Difesa e dibattimento penale. Suggerimenti argomentativi

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E' possibile dire che la verità che emerge dal processo è la tesi del P.M., non falsificata dalla critica opposta dalla difesa? Oppure la verità affermata in sentenza è la trasposizione della tesi difensiva avverso la quale la prospettazione accusatoria nulla ha potuto? O quanto contenuto nella sentenza corrisponde a quanto storicamente accaduto?
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