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Articolo 225

Codice di Procedura Penale

Nomina del consulente tecnico

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Dispositivo dell'art. 225 Codice di Procedura Penale

1. Disposta la perizia, il pubblico ministero (1) e le parti private hanno facoltà di nominare propri consulenti tecnici in numero non superiore, per ciascuna parte, a quello dei periti.
2. Le parti private, nei casi e alle condizioni previste dalla legge sul patrocinio statale dei non abbienti, hanno diritto di farsi assistere da un consulente tecnico a spese dello Stato [98].
3. Non può essere nominato consulente tecnico chi si trova nelle condizioni indicate nell'articolo 222 comma 1 lettere a), b), c), d).

Note

(1) Il pubblico ministero nomina il consulente tecnico scegliendo di regola una persona iscritta negli albi dei periti. Per la liquidazione del compenso al consulente tecnico si osservano le disposizioni previste per il perito ex art. 73 delle disp. att. del presente codice.


Ratio Legis

Nel pieno rispetto del principio del contradditorio tra le parti il legislatore ha previsto la possibilità per le parti di nominare personalmente degli esperti affinchè sia condotto un esame peritale.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 4526/2002

È incompatibile sia con l'ufficio di testimone (art. 197, lett. d), c.p.p.) sia con quello di consulente tecnico (art. 225, comma 3, c.p.p.) l'esperto di neuropsichiatria infantile che abbia partecipato quale ausiliario all'assunzione delle sommarie informazioni rese al Pubblico ministero dal minorenne offeso dal reato, atteso che lo svolgimento di tale compito implica, da parte dell'ausiliario, una valutazione sull'attendibilità della persona offesa dalla quale necessariamente deriva l'incapacità a testimoniare su qualsiasi tema che a detta attendibilità inerisca.

Cass. n. 7385/1992

L'intervento e l'assistenza alle operazioni peritali, anche per mezzo di un consulente tecnico di parte, è un diritto riservato all'imputato sottoposto a perizia, e non già a coimputati interessati non tanto all'accertamento della capacità di intendere e di volere del primo, quanto all'attendibilità dello stesso, accertamento che non può essere fatto oggetto o di indagine peritale.

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