Brocardi.it, il sito dedicato al latino dei giuristi... e molto altro CHI SIAMO   PRIVACY

Articolo 369 bis

Codice di Procedura Penale

Informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di difesa

Dispositivo dell'art. 369 bis Codice di Procedura Penale

(1) 1. Al compimento del primo atto a cui il difensore ha diritto di assistere e, comunque, prima dell'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi del combinato disposto degli articoli 375, comma 3, e 416, il pubblico ministero, a pena di nullità degli atti successivi, notifica alla persona sottoposta alle indagini la comunicazione della nomina del difensore d'ufficio (2).
2. La comunicazione di cui al comma 1 deve contenere :
a) l'informazione della obbligatorietà della difesa tecnica nel processo penale, con l'indicazione della facoltà e dei diritti attribuiti dalla legge alla persona sottoposta alle indagini;
b) il nominativo del difensore d'ufficio e il suo indirizzo e recapito telefonico;
c) l'indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia con l'avvertimento che, in mancanza, l'indagato sarà assistito da quello nominato d'ufficio;
d) l'indicazione dell'obbligo di retribuire il difensore d'ufficio ove non sussistano le condizioni per accedere al beneficio di cui alla lettera e) e l'avvertimento che, in caso di insolvenza, si procederà ad esecuzione forzata;
e) l'indicazione delle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Note

(1) Tale articolo è stato inserito dall’art. 19, della L. 6 marzo 2001, n. 60.

(2) Tale comunicazione non è prevista per gli atti di iniziativa della P.G. e, secondo un orientamento giurisprudenziale consolidato, non è dovuta all'indagato che risulti già munito difensore di fiducia.

Ratio Legis

Tale norma è stata introdotta al fine di offrire una maggiore tutela alle garanzie difensive.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 47909/2003

L'informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di difesa, ex art. 369 bis c.p.p., non deve precedere a pena di nullità l'avviso di conclusioni delle indagini, di cui all'art. 415 bis c.p.p., nell'ipotesi in cui nel corso delle predette indagini non sia stata espletata alcuna attività alla quale il difensore ha diritto di assistere, essendo previsto dalla citata disposizione che la predetta informazione possa precedere direttamente l'invito a presentarsi a rendere l'interrogatorio, che sia stato richiesto dall'indagato ai sensi del terzo comma del citato art. 415 bis e, pertanto, dopo la notificazione dell'avviso.

Cass. n. 46532/2003

È abnorme la declaratoria di nullità del decreto di citazione a giudizio, derivante dalla nullità dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari per mancanza nello stesso delle indicazioni previste dall'art. 369 bis secondo comma c.p.p. Infatti, quando nel corso delle indagini non è stata espletata nessuna attività alla quale il difensore aveva diritto di assistere, non è necessario far precedere l'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., dall'informazione di garanzia di cui all'art. 369 bis c.p.p.

Cass. n. 32612/2002

Le perquisizioni e i sequestri effettuati ad iniziativa della polizia giudiziaria non comportano l'obbligo di dar luogo agli adempimenti previsti dall'art. 369 bis c.p.p. (informazione della persona sottoposta a indagini sul diritto di difesa). Ciò, manifestamente, non si pone in contrasto alcuno con la Costituzione, considerando che vi è sostanziale identità di disciplina tra gli atti anzidetti e quelli corrispondenti disposti direttamente al pubblico ministero, giacché tanto per gli uni quanto per gli altri non è previsto alcun obbligo di preavviso ma soltanto l'obbligo di avvertire la persona sottoposta alle indagini, se presente, della facoltà di farsi assistere da un difensore, con l'unica differenza ? pienamente giustificata nella logica del sistema ? che solo il pubblico ministero, ai sensi dell'art. 365 c.p.p., e non la polizia giudiziaria, in mancanza di un difensore di fiducia, deve designarne uno d'ufficio.

Cass. n. 44022/2001

In tema di «informazione di garanzia», prevista dall'art. 369 c.p.p., e di «informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di difesa», prevista dall'art. 369 bis c.p.p. (introdotto dall'art. 19 della legge 6 marzo 2001 n. 60), ai fini di un coordinamento tra i due diversi istituti, deve ritenersi che l'informazione di garanzia sia dovuta quando si debba compiere un atto «a sorpresa», sia pure non necessariamente prima del medesimo o congiuntamente ad esso, mentre l'altra informazione (la cui omissione è espressamente sanzionata dalla nullità degli atti conseguenti), sia dovuta prima dell'invito a comparire per rendere l'interrogatorio ovvero in un momento antecedente o contemporaneo al compimento del primo atto determinato e programmato, al quale il difensore abbia diritto di assistere, restando comunque esclusa la necessità di entrambi i tipi di informazione ove esista già in atti la nomina di un difensore di fiducia, anche se effettuata nell'ambito di un procedimento al quale ne siano stati poi riuniti altri.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

  • La pratica del processo penale
    Indagini preliminari e udienza preliminare. Il giudizio. Il procedimento dinanzi al tribunale in composizione monocratica

    Editore: CEDAM
    Pagine: 672
    Data di pubblicazione: ottobre 2012
    Prezzo: 60,00 -10% 54,00 €

    Si tratta di un mini-trattato in di 3 volumi, su tutto il processo penale, scritto ad una sola mano: quella di Giorgio Spangher, professore ordinario e giurista di fama nazionale.

    Un'analisi delle regole procedurali. Dunque una ricognizione del rito penale in chiave espositiva, con i contrappunti degli orientamenti del c.d. «diritto vivente» delle Sezioni Unite.

    Da qui il titolo del mini-trattato: 'Pratica', del processo penale.

    Argomenti (Libri del c.p.p.)... (continua)

  • Rapporti tra Pubblico Ministero, polizia giudiziaria e difensore nelle indagini preliminari

    Editore: Giuffrè
    Collana: Teoria pratica diritto. Penale e process.
    Data di pubblicazione: settembre 2013
    Prezzo: 27,00 -10% 24,30 €

    L'opera, arricchita dai più recenti riferimenti normativi e giurisprudenziali, presenta un quadro preciso e completo dei vari soggetti coinvolti nell'azione penale, delineando un impianto in forte sinergia, secondo il rispetto dei principi dell'obbligatorietà dell'azione penale, della disponibilità diretta e dipendenza funzionale della Polizia Giudiziaria nei confronti dell'Autorità Giudiziaria e dedicando ampia disamina anche al ruolo del difensore, parte in... (continua)

  • Codice di procedura penale. Rassegna di giurisprudenza e di dottrina
    Indagini preliminari e udienza preliminare. Libro V: Artt. 326-391-decies-Artt. 392-437

    Editore: Giuffrè
    Collana: Giurisprudenza sul Codice di proc. penale
    Data di pubblicazione: aprile 2013
    Prezzo: 254,00 -10% 228,60 €

    La nuova edizione dell'opera fornisce una conoscenza approfondita degli istituti, delle questioni e delle soluzioni relativi al sistema processuale penale, in continua evoluzione e sempre più complesso, mediante un'esposizione sistematica degli orientamenti giurisprudenziali e della dottrina, che tiene conto delle numerose novelle legislative e delle pronunce della Corte costituzionale, che hanno contribuito a definire ulteriormente e in parte mutato lo stesso quadro processuale. In... (continua)

  • Segreto investigativo e diritto di difesa

    Pagine: 216
    Data di pubblicazione: maggio 2015
    Prezzo: 24,00 -10% 21,60 €

    La fluidità del sentire comune intorno ai beni primari dell'accertamento processuale e del diritto di difesa ne smuove continuamente la disciplina, come materia magmatica che si espande e si ritira ora a favore dell'uno, ora a vantaggio dell'altro, in cerca di un equilibrio difficile da raggiungere. Nello scorcio tematico in cui si colloca il presente contributo, le regole del "giusto processo" sembrano assicurare il raggiungimento di un "compromesso" tra l'istanza investigativa,... (continua)

  • L'archiviazione della notizia di reato

    Autore: Varone Fabio
    Editore: Giuffrè
    Collana: Teoria pratica diritto. Penale e process.
    Data di pubblicazione: luglio 2015
    Prezzo: 25,00 -10% 22,50 €

    Il volume, aggiornato al d.lgs. 16 marzo 2015, n. 28 in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, analizza la disciplina del procedimento di archiviazione, quale epilogo della fase delle indagini preliminari alternativo all'esercizio dell'azione penale, dedicando precipua attenzione al ruolo e ai diritti dell'indagato e della persona offesa dal reato. Esso ripercorre, infatti, i presupposti normativi che governano la pronuncia del provvedimento di... (continua)

  • Le indagini atipiche

    Collana: Leggi penali tra regole e prassi
    Data di pubblicazione: dicembre 2014
    Prezzo: 55,00 -10% 49,50 €

    Si diffondono metodi investigativi ignoti alla disciplina o derivanti da previsioni affette da un alto deficit di determinatezza; sono interventi affilati e notevolmente cresciuti, in parallelo allo sviluppo tecnologico. Ma non è detto che ogni manovra inquirente è legittima sol perché manca un divieto specifico; può darsi che il limite stia nei diritti inviolabili della persona. In ogni caso, anche laddove essa è consentita si tratta di capire se le... (continua)