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Articolo 76

Costituzione

Dispositivo dell'art. 76 Costituzione

L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo (1) se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti (2).

Note

(1) La disposizione disciplina la figura della delega al Governo della funzione legislativa che si sviluppa sulle figure della legge delega (con cui, appunto, si conferisce il potere al Governo nel suo complesso) e del decreto legislativo (l'atto governativo che costituisce esercizio dell'attrbuzione). L'esecutivo che la esercita può avvalersi dell'apporto di soggetti o commissioni dotati di specifiche competenze tecniche, in caso di materia complessa, ma non può, a sua volta, delegare l'intera funzione.

(2) Il secondo comma specifica i limiti cui è sottoposta l'attività delegata. In particolare, il mancato esercizio della delega entro il termine fissato comporta la decadenza dal suo esercizio, salvo proroga o nuova delega. In ordine all'oggetto della delega, inoltre, sono esclusi gli ambiti per i quali è richiesta la regolamentazione mediante legge ordinaria di cui agli art. 70 e 72 Cost. e quelli per i quali è previsto un procedimento particolarmente grave (come accade, ad esempio, per le leggi di modifica della costituzione ai sensi dell'art. 138 Cost.). A questi vincoli deve aggiungersi, ovviamente, il rispetto della legge delega. L'art. 14 della l. 23 agosto 1988, n. 400, inoltre, impone il rispetto di alcuni requisiti di tipo formale.

Ratio Legis

Il legislatore ha circondato con particolari cautele la possibilità di delegare al governo la funzione legislativa, in ossequio al principio della divisione dei poteri che la attribuisce al Parlamento (v. anche art. 77 Cost.).

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