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Articolo 22

Costituzione

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Dispositivo dell'art. 22 Costituzione

Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome (1) (2) (3).

Note

(1) La norma fa riferimento alle qualità che definiscono la personalità giuridica del cittadino, consentendo a quest'ultimo di essere identificato (nome), di operare nel mondo del diritto (capacità giuridica), e di esercitare i diritti e doveri che scaturiscono dall'appartenenza alla comunità statale (cittadinanza).

(2) La norma integra e tutela principi già contenuti in altre disposizioni costituzionali, in particolare il principio d'eguaglianza (v. 3), che esclude discriminazioni fondate su motivi politici, e il principio della tutela dei diritti inviolabili della persona (v. 2).

(3) Accanto alla cittadinanza nazionale, i cittadini degli Stati appartenenti all'Unione europea godono anche della cittadinanza europea. Sebbene non nuovo nella storia delle Comunità europee, il concetto di cittadinanza dell'Unione ha trovato collocazione tra le disposizioni comunitarie solo con il Trattato di Maastricht del 1992; successivamente il Trattato di Amsterdam del 1997 è intervenuto in materia affermando che la cittadinanza nazionale e quella comunitaria sono complementari.
Il possesso della cittadinanza europea attribuisce diritti e doveri ai cittadini degli Stati membri ma solo i primi, però, trovano espressa collocazione nelle disposizioni comunitarie. Si tratta:
-- della libertà di circolare e soggiornare liberamente su tutto il territorio comunitario;
-- del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali e del Parlamento europeo nello Stato di residenza;
-- del diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo;
-- del diritto di rivolgersi al mediatore europeo;
-- del diritto a che le questioni che la riguardano siano trattate in modo imparziale, ed equo entro un termine ragionevole dalle istituzioni, organi e organismi dell'Unione;
-- del diritto alla tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di un qualunque Stato comunitario qualora la persona si trovi in uno Stato terzo dove non vi è la rappresentanza diplomatica dello Stato di cui ha la cittadinanza.
Questi diritti sono stati oggetto di disposizioni specifiche della Carte dei diritti fondamentali dell'Unione europea nel Capo V (artt. 39-46).


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