Brocardi.it, il sito dedicato al latino dei giuristi... e molto altro CHI SIAMO   PRIVACY

Articolo 41

Codice Penale

Concorso di cause

Dispositivo dell'art. 41 Codice Penale

Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall'azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra la azione od omissione e l'evento (1).
Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento (2). In tal caso, se l'azione od omissione precedentemente commessa costituisce per sé un reato, si applica la pena per questo stabilita (3).
Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa preesistente o simultanea o sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui (4).

Note

(1) Viene qui espresso il principio dell'equivalenza delle cause, secondo il quale in presenza di una pluralità di cause, tutte idonee a produrre l'evento, queste vengono considerate di pari valenza. Viene quindi ripreso il concetto espresso dall'art. 40 del c.p., per cui, affinchè si abbia imputazione è sufficiente che il soggetto abbia realizzato una condotta necessaria e l'imputazione a lui del fatto non è esclusa dall'intervento dell'operatività di altri fattori causali (antecedenti, concomitanti, successivi). Quindi, ad esempio, nel caso di morte di un pedone conseguente ad un investimento automobilistico, la responsabilità del conducente del veicolo non è esclusa dal fatto che la vittima era di salute malferma (causa preesistente) e che i sanitari hanno commesso errori nella cura successiva all'investimento (causa sopravvenuta).

(2) Il principio espresso dal comma 1, se fosse da solo applicabile, comporterebbe che qualsiasi comportamento dell'agente, che costituisca o si ponga come un precedente nell'accadimento della serie causale, dovrebbe ritenersi concausa dell'evento. Per temperare tale eccessivo rigore il legislatore ha inserito il comma in esame. Quindi la presunzione dell'equivalenza delle cause viene vinta quando una di esse è stata da sola idonea a realizzare l'evento, e, di conseguenza, le altre vengono considerate mere occasioni, non connotate da una loro autonoma efficienza.
Per esemplificare si pensi al caso in cui il conducente di un veicolo investa un pedone cagionandogli la frattura di un piede, e questi, accompagnato all'ospedale a bordo del veicolo di un amico, patisce un grave incidente a seguito del quale decede, l'evento letale non potrà ritenersi collegato casualmente alla condotta del primo conducente, in quanto il secondo sinistro (causa sopravvenuta) è stato da solo idoneo a produrre la morte. In tal caso, può dirsi che il primo investimento non è causa della morte, bensì occasione per lo svilupparsi di un altro separato e diverso processo causale dell'evento. Si ricordi poi che tale disciplina è dettata espressamente solo con riferimento alle «cause sopravvenute», ma secondo parte della dottrina, in via analogica, gli stessi principi dovrebbero applicarsi per l'ipotesi di cause concomitanti od antecedenti.

(3) Quindi, per chiarire, se si fa riferimento all'esempio esposto nella nota che precede, al conducente, anche se non risponde di omicidio colposo, potrà essere imputato il reato di lesioni colpose per la frattura provocata al piede.

(4) Tale comma chiarisce che quanto disposto dall'articolo in esame, ovvero il principio di eguaglianza delle cause e i suoi limiti, trova applicazione non solo in riferimento a cause antecedenti, concomitanti o sopravvenute come circostanze naturali o fortuite, ma anche quando si tratti di comportamenti illeciti di altri soggetti.

Ratio Legis

La norma qui esprime il principio dell'equivalenza delle cause, secondo il quale in presenza di una pluralità di cause, tutte idonee a produrre l'evento, queste vengono considerate di pari valenza, ricordando però che, quando una di esse sia stata da sola idonea a far realizzare l'evento, tale principio non opera in quanto se no si avrebbe un'imputabilità a catena senza limiti.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

  • Diritto penale. Parte generale

    Editore: Zanichelli
    Pagine: 976
    Data di pubblicazione: dicembre 2014
    Prezzo: 69,80 -10% 62,82 €
    Categorie: Parte Generale

    Questo manuale, nel proporre una trattazione completa della parte generale del diritto penale, da un lato informa sugli orientamenti di fondo dell'attuale dibattito penalistico e, dall'altro, fa propria la tendenza a scomporre l'analisi del reato in tanti capitoli "autonomi", quanti sono i principali modelli criminosi: e cioè, commissivo doloso, commissivo colposo, omissivo proprio (doloso e colposo) e omissivo improprio (doloso e colposo). Da qui il tentativo di compendiare, e... (continua)

  • Crisi del sistema sanzionatorio e prospettive evolutive. Un'analisi criminologica dalla giustizia penale minorile a quella ordinaria

    Autore: Mariani Elena
    Pagine: 228
    Data di pubblicazione: gennaio 2015
    Prezzo: 24,00 -10% 21,60 €

    Il presente lavoro prende le mosse dalla considerazione di come il sistema sanzionatorio penale italiano stia perdendo sempre più certezza ed effettività, essendo stato svuotato di contenuto dall'introduzione e dalla modificazione 'schizofrenica' di alcuni istituti di diritto penale, processuale penale e penitenziario. Lo studio analizza, innanzitutto, le cause di tale situazione, tra le quali l'anacronistica rigorosità della disciplina sanzionatoria codicistica,... (continua)

  • Schemi di diritto penale. Parte generale e speciale

    Editore: neldiritto.it
    Collana: Il diritto in schemi
    Pagine: 304
    Data di pubblicazione: luglio 2014
    Prezzo: 18,00 -10% 16,20 €

    Aggiornato a:

    - L. 28 aprile 2014, n. 67, (in G.U. n. 100 del 2 maggio 2014), recante “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”

    - L. 17 aprile 2014, n. 62, di modifica dell’art. 416-ter c.p. in materia di scambio elettorale politico-mafioso

    - D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21 (in... (continua)

  • Schemi & schede di diritto penale (generale e speciale)

    Collana: Gli strumenti di sintesi
    Pagine: 272
    Data di pubblicazione: marzo 2015
    Prezzo: 15,00 -10% 13,50 €

    Questo volume realizzato per facilitare lo studio, la memorizzazione e il ripasso, risponde ad una duplice esigenza pratica, in quanto le schede sinottiche in esso contenute: possono essere consultate di pari passo con la lettura del manuale istituzionale per avere un quadro riassuntivo e sistematico della disciplina, nonché le definizioni dei principali istituti; possono essere "staccate" ed "inserite" sia nel volume adottato che nelle spirali del blocco degli appunti presi durante... (continua)

  • Diritto penale italiano. Appunti di parte generale

    Editore: Giappichelli
    Data di pubblicazione: marzo 2015
    Prezzo: 42,00 -10% 37,80 €
    Categorie: Parte Generale