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Articolo 348

Codice di Procedura Civile

Improcedibilitą dell'appello

Dispositivo dell'art. 348 Codice di Procedura Civile

(1) L'appello è dichiarato improcedibile, anche d'ufficio, se l'appellante non si costituisce in termini.
Se l'appellante non compare alla prima udienza, benché si sia anteriormente costituito, il collegio, con ordinanza non impugnabile, rinvia la causa ad una prossima udienza, della quale il cancellierecomunicazione all'appellante. Se anche alla nuova udienza l'appellante non compare, l'appello è dichiarato improcedibile anche d'ufficio (2).

Note

(1) Articolo così sostituito con l. 26 novembre 1990, n. 353, in vigore dal 30 aprile 1995.

(2) Le ipotesi previste dalla norma sono due:
- immediata improcedibilità per mancata tempestiva costituzione dell'appellante, ossia per omessa iscrizione della causa a ruolo e per il mancato deposito del fascicolo di parte contenente l'originale della citazione, la procura ed i documenti offerti in comunicazione;
- improcedibilità per mancata comparizione dell'appellante alla prima udienza: in tal caso, il giudice è tenuto a disporre un rinvio della causa ad udienza successiva, ma, se anche in tale occasione l'appellante non compare, potrà dichiarare improcedibile l'appello.

Ratio Legis

L'articolo in commento detta gli unici due casi di improcedibilità, che si ha quando siano omessi degli atti di impulso successivi all'impugnazione.
Ben diversa è l'inammissibilità dell'appello, che attiene all'impugnabilità del provvedimento di primo grado in appello, al decorso dei termini o alla mancata adozione delle forme prescritte dalla legge.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 6861/2014

Č valida la costituzione in giudizio dell'appellante effettuata mediante deposito in cancelleria della nota di iscrizione a ruolo e del proprio fascicolo, contenente la copia e non l'originale dell'atto d'impugnazione notificato alla controparte, a condizione che si provveda poi alla produzione dell'originale stesso, trattandosi di mera irregolaritą, che non arreca alcuna lesione sostanziale ai diritti di difesa della parte convenuta, ed esula dalle ipotesi di mancata tempestiva costituzione dell'appellante, tassativamente previste dall'art. 348 cod. proc. civ. quali cause di improcedibilitą.

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