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Articolo 119

Codice di Procedura Civile

Imposizione di cauzione

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Dispositivo dell'art. 119 Codice di Procedura Civile

Il giudice, nel provvedimento col quale impone una cauzione (1), deve indicare l'oggetto di essa, il modo di prestarla, e il termine entro il quale la prestazione deve avvenire [disp. att. 85, 86, 155] (2).

Note

(1) La cauzione consiste in una garanzia avente avente ad oggetto una somma di denaro o titoli pubblici imposta dal giudice ad una delle parti nei soli casi espressamente previsti dalla legge.

(2) Le ipotesi in cui il giudice può imporre la cauzione sono sono tassativamente previste dalla legge (ad es. nell'eccezione di compensazione ex art. 35, nell'esecuzione forzata ex art. 492, nella vendita con incanto ex art. 580 etc.), mentre è rimesso alla discrezione del giudice la fissazione del termine (è discusso se perentorio o ordinatorio) per prestarla, della relativa modalità e dell'oggetto, che può consistere anche in beni diversi dal danaro. In particolare, può consistere anche solo in garanzie reali o personali.


Brocardi collegati a questo articolo

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 7697/2000

In causa di valore inferiore a lire due milioni l'inosservanza, da parte del giudice di pace, dell'articolo 119, ultimo comma, delle disposizioni di attuazione del c.p.c., secondo cui «quando la sentenza è pronunziata secondo equità se ne deve dare atto nel dispositivo», costituisce mera irregolarità e non può condurre all'annullamento della decisione medesima (una volta affermata l'irrilevanza della mancata indicazione della regola di equità nella motivazione, in ragione della presunzione di corrispondenza all'equità delle norme di diritto applicate).

Cass. n. 2198/1978

In difetto di espressa comminatoria di legge, la mancata indicazione del relatore ed estensore della sentenza, in violazione dell'art. 119 att. c.p.c., non comporta nullità della sentenza medesima.

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