La formulazione dell'art. 2043 c.c., come quella di ogni proposizione giuridica, sia pure non senza eccezioni, richiama un rapporto logico di condizionalità tra un fatto ed un valore: l'atto illecito doloso o colposo, quale antecedente assiologico, del possibile - in concorso con l'elemento dell'ingiustizia- rimedio risarcitorio, effetto giuridico o valore condizionato dal verificarsi di un fatto. L'atto illecito, elemento centrale della proposizione temporale condizionante, una... (continua)
L'opera affronta la tematica del delicato rapporto tra infermità di mente e responsabilità civile, attraverso l'indagine della regolamentazione codicistica, delle soluzioni concrete adottate dalla giurisprudenza e un costante riferimento alla disciplina della L. 180/1978 sul trattamento delle malattie mentali. Suddiviso in più parti, il volume partendo dall'analisi dell'incapacità di intendere e di volere nell'ambito della responsabilità extracontrattuale... (continua)
Il ladro è sempre considerato in mora
La massima, di Ulpiano, sintetizza il principio secondo cui il debitore, nei casi di atto illecito extracontrattuale, cade in mora nel momento stesso in cui pone in essere l'atto, e senza che sia necessaria alcuna azione del creditore. allo stesso modo, il ladro è sempre reputato essere in mora, perché il suo dovere di restituire la cosa rubata comincia dal momento stesso del furto e non dal momento dell'intimazione o della richiesta della vittima.
Prefazione. – Parte Prima: Il concetto e gli elementi dell’obbligazione. – I. L’obbligazione nell’ambito dei poteri e dei doveri giuridici. – II. Gli elementi strutturali del rapporto obbligatorio. L’oggetto dell’obbligazione e la prestazione del debitore. – III. La classificazione delle obbligazioni dal punto di vista dell’oggetto della prestazione. – IV. I soggetti del rapporto obbligatorio. Classificazione delle... (continua)