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Diritto di famiglia -

L'adozione dei maggiori di etą

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2021
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Parma
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L’oggetto di questa trattazione è l’istituto dell’adozione dei maggiorenni. L’istituto rappresenta lo strumento che permette la costituzione di un legame di filiazione non biologico il quale si fonda sulla volontà espressa dall’adottante e dall’adottato. In passato questa figura si caratterizzava per la mera funzione di garantire una discendenza a chi ne fosse privo, permettendo la trasmissione del patrimonio e del nome della famiglia. Oggi la funzione dell’adozione dei maggiori di età è anche quella di dare un riconoscimento formale a un rapporto genitoriale affettivo che si viene a creare. L'obiettivo, dunque, è quello di delineare l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale dell’adozione dei maggiori di età.
Il primo capitolo si apre con un’analisi storica dell’evoluzione subita dal concetto stesso di adozione nel corso del tempo; in questo modo, si rileva come inizialmente l’interesse era quello preminente degli adottanti, trasformandosi successivamente nella volontà di dare una famiglia ai minori che vertevano in uno stato di abbandono. Lo scopo primario dell’adozione diviene l’interesse esclusivo del minore; tuttavia, permane la forma di adozione dei maggiori di età. Oggi quest’ultima, in seguito alle modifiche legislative, costituisce la forma di adozione ordinaria rispetto a quella speciale che riguarda invece i soggetti minorenni. Accanto a queste, vengono esaminate anche le altre fattispecie di adozione: quella dei minori in casi particolari e quella internazionale.
Viene, da ultimo, delineata la figura dell’affidamento di minori la quale offre al minore la possibilità di arricchirsi di una pluralità di rapporti affettivi e familiari. Il secondo capitolo dell’elaborato affronta dettagliatamente le peculiarità odierne della fattispecie di adozione dei maggiorenni. Vengono esaminati i seguenti punti: i presupposti soggettivi e oggettivi, i divieti, gli effetti che si producono a seguito dell’adozione, il procedimento di costituzione e le possibilità tassative di revoca; da ultimo, viene analizzato il dibattito giurisprudenziale sull’acquisizione del nuovo cognome.
Nel terzo, ed ultimo capitolo di questa tesi, vengono approfondite alcune questioni dibattute dalla giurisprudenza: la possibilità di deroga al rigido canone della differenza di età tra l’adottante e l’adottando, l’abuso dell’istituto quando utilizzato per eludere le normative in materia di immigrazione ed il fenomeno della famiglia ricostituita.

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